Reading List
Sunday, September 15, 2024
Tuesday, September 10, 2024
la tua scrittura
seduti tremolanti
sulla stessa pagina dello stesso libro
mano nella mano equilibrio precario
occhi gonfi cuore ipertrofico
l'amore come profezia che si autoavvera
pare io sia l'unico a comprendere la tua scrittura
il treno che mi portava lontano da te si è fermato
e se ti dico che allora io scompaio
che mi perdo tra le foglie degli alberi
tra le sedute del cinema Muvesz
così nessuno può trovarmi
che mi nascondo senza penna
negli intervalli dei discorsi degli altri
negli sguardi delle altre donne che nemmeno guardo
vocale divertita in foresta di consonanti estranee
se io ti aspetto lì
potrebbero cercarmi in molti
ma io so che tu
saresti l'unica a trovarmi
Saturday, September 7, 2024
Monday, August 19, 2024
notte di pioggia a roma
deve essere passato molto tempo
nemmeno ricordavo l'ultima notte di pioggia a roma
all'inizio a me sembrava un peso sullo stomaco
un mondo intero che piange a metà agosto
poi ho visto le piante gioire di quel pianto
le foglie vibrare
la terra in qualche modo reagire e ribollire
ho pensato che potesse fare del bene anche a me
sono rimasto sotto la pioggia
per un tempo che deve essere stato molto lungo
solo le prime luci dell'alba hanno riportato il mio presente
- una scatola piena di passato e futuro -
le piante erano fradicie e sinceramente allegre
sono stato così felice per loro!
le ho salutate una ad una
ho preso la mia bicicletta
e sono andato al lavoro
il vento mi avrebbe asciugato lungo la strada.
Sunday, August 18, 2024
tempesta
E cos'è questa nuova forma di amore
L'unica che conosco
L'unica che mi comprende come uomo
Racconto alle pareti di casa
Ogni tuo movimento delle guance
Abbiamo un campo da gioco molto grande ma non ci perdiamo
A me sembra di essere un senza patria
Quando non sento la tua mano sulla mia
Ma la sento arrivare ogni mattino
Andiamo a prendere un gelato
Poi mi dai un bacio sulla fronte
Andrà via questa pressione insostenibile e saremo ancora qui /
è una tempesta in lontananza
fatta di fulmini e silenzio
Non riusciamo a smettere di guardarla
Saturday, August 17, 2024
una puntura di ape
una puntura di ape
mi fa entrare qualcosa nelle arterie
è un linguaggio ignoto
che tronca gli arti e allunga la notte
a discapito del giorno
c’è ancora qualcuno che crede al giorno?
vorrei poter parlare
a tutte le ore che ho passato senza te
ma tu eri a un millimetro da me
mi spalmi una pomata
(o forse era una crema? devo essere preciso con te)
e una guerra si ferma in est Europa
nella tua lingua le città si scrivono con la minuscola
nella mia non c’è molta punteggiatura
ma un misto di dolore e passione
in questo periodo intermittente colmo d'amore e di paura
se io ti do il mio pomeriggio
tu poi lo rendi giorno
è uno scambio intermittente
perchè io so di darti qualcosa in cambio
che sia un bicchiere di frutta fresca od ogni goccia del mio sangue
per me non cambia niente
è un periodo duro e oscuro ma è il nostro primo
non lo dimenticheremo mai
Monday, August 5, 2024
mani
al fine di una migliore comprensione
si cerca di fissare lo scenario:
è la fine del primo quarto del nostro secondo secolo
e passeggiamo per le città di questo mondo
ci sono mani di persone che tagliano il pane,
il pesce, la verdura
in una sala congressi canadese
o in una kocsma ungherese
sono mani di persone che si crepano e si bruciano
versano i soldi alle famiglie in Bangladesh
e tornano qualche ora sotto le coperte
prima di ricominciare
ci sono mani che ricevono quel cibo
ma sono un po' distratte
si cercano tutto il tempo sotto il tavolo
non vogliono altro
sono mani di persone che non vorrebbero separarsi
che si tengono al buio di un cinema
come se, staccandosi, poi anche la corrente
spegnesse la città e la loro festa
sono mani che si allungano per raggiungersi tra loro
tagliano pane, pesce, verdura solo le une per le altre
hanno più fortuna e meno calli
di tante altre povere mani
sono mani che non sanno nulla
di questo secolo e dell’altro
se non quel linguaggio di tremore, abbandono e leggerezza
che fa nascere bambini e statue in bronzo
sono mani intrecciate
che hanno un'ottima memoria
e ogni notte riducono di un centimetro
lo spazio che le separa
Friday, August 2, 2024
congegno
per orsolya
hai le mani lisce
come se il vento
(o le parole della gente)
le avessero lavorate a lungo
il risultato è una superficie calda
limpida e senza increspature
un congegno che congela il male tutto intorno
riscalda il nostro involucro
e ci mantiene idratati
a volte le usi per accarezzarmi
è come un’onda gentile
che travolge e ripaga tutto
ogni pomeriggio solitario ogni illusione di futuro
sembrava tutto ancora incerto e vuoto
poi sono arrivate le tue mani
quel tremore ai polsi
il senso di una notte
che ha dato forma e senso ai nostri organi
la lingua in cui mi parli
ha corso su corridoi infiniti
ero diverso prima di conoscerla
seduto alla tua tavola
colma di parole gentili e sguardi curiosi
ho mangiato una zuppa con i cavolfiori
(stavo quasi per versarla sul tavolo!)
come le tue mani come quella casa come quei volti
era colma d’amore
siamo stati nel tuo giardino
in un cinema in mezzo ai boschi in riva al mare
a cercare una lingua adatta
a dire quello che volevamo dirci
una lingua senza sillabe e
fatta di piante e foglie misteriose
che, se le lanci in aria
vorticano folli e non vanno giù
trovano un percorso allungano la traiettoria
che congegni misteriosi,
mi viene da dire,
queste foglie
che si arrampicano in aria
questo amore
che copre e alimenta tutto
e una strada trova sempre
questa necessità di mangiare insieme
la vita che è passata e quella che verrà
Friday, July 19, 2024
contorno
per O.
il contorno che esonda
sfonda le barriere
invade il centro
diventa esso stesso centro
è leggero è denso
è pieno di batteri
si deposita sul nero e diventa nero
fino a farsi bianco
arrivò quando il sole era calato da un pezzo
il libro aperto sul viso spento
scelse una virgola del terzo capitolo
e si arrese al sonno
ebbe un sussulto
una sinapsi di un istante
una palpebra pulsante
il necessario per rivoluzionare tutto
incontrò un'anima in un luogo
una combinazione di occhi naso labbra guance
un piccolo divano in cui sedersi
con ginocchia e cuori stretti
capì che la vita prolifera
in quel tre per cento di passione
nel restante novantasette
intermezzi attese e desideri
è lì intorno che si esprime
in quel tre per cento che esonda
sfonda le barriere invade il centro
diventa esso stesso centro
Tuesday, July 9, 2024
piccola creatura / teremtmény
Coprimi le labbra con il palmo della mano
posso offrire sangue, saliva
un po' di memoria
ma non ho inchiostro per scriverti
Proviamo a scriverci una lettera d'amore
senza carta e senza penna
parliamoci con la voce e con le dita
facciamo una coperta per questa piccola creatura
E per fare a pezzi tutti i colleghi umani
gli scettici i prudenti
che vogliono spegnerci l'entusiasmo
Mostriamogli un pezzetto di questa piccola creatura
E come recupero tutto l'amore che non ti ho dato finora?
siamo la foglia d'autunno che cade
e il gelsomino che fiorisce
un giorno vittima, l'altro carnefice
Come se avessi camminato in tondo
in una foresta di volti noti
ma quello decisivo
non lo conoscevo ancora
Saturday, June 22, 2024
casa
primo sabato d’estate
la malinconia delle lenzuola appese
ad asciugare al vento
potenza delle forze invisibili
dell’amore finito
di quello appena nato
per dare forza a certe parole
le scrivi in stampatello
sento il tuo tono di voce cambiare
mentre leggo quelle lettere più alte
solidi palazzi nella foresta
"grazie per essere la mia CASA", ad esempio
hai guardato l’obiettivo per un istante
non c’era il mare non c’erano gli altri non c’era un altrove
era un momento che credevo invisibile
eppure è nell’aria nelle nostre arterie
in una polaroid nella mia tasca
e se la guardo mi ricompongo
volevo parlarti di piero e vittoria / infezione
un film degli anni sessanta alain delon si chiamava piero monica vitti? vittoria c’erano le albe già i tramonti c’era mio padre in c...
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per s.d.s. mentre, nel labirinto, il percorso possibile è solo uno e porta al centro e poi all’uscita, nel dedalo perdersi è inevitabile. ...
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Ambaradan è un termine che indica un insieme disordinato di cose. Si presume derivi dalla battaglia di Amba Aradam, in Etiopia, nel 1936. U...

