Ambaradan è un termine che indica un insieme disordinato di cose. Si presume derivi dalla battaglia di Amba Aradam, in Etiopia, nel 1936. Uno dei principali crimini di guerra italiani.
per adam pollo e j.m.g. le clèzio
mentre mi parla delle sue vacanze
mi tiro fuori l'anima dalle unghie
soffio un po' di polvere mi illudo di alleggerirla un po'
forse
tutto questo dispiacere
potrei ancora sfruttarlo a mio favore
prendere altre piante
cactacee, carnivore, palme che purificano l'aria
roba che mi dia una mano a respirare
muoversi sovrappensiero per il mondo
scambiare quei capelli per i suoi
la parola chiave? "deludente"
apro gli occhi sul pavimento colmo di insetti
dell'ospedale del mio paese
che sete ho!
a furia di muovermi per il mondo
con uno spago marrone
mi si sono cucite le labbra
quando brucia, la pelle come il mondo si ritrae
tra quelle dieci dita senza smalto
mi afferrano e sotterrano
eppure ancora
tutto questo dispiacere
potrei sfruttarlo a mio favore
farci una corda arrampicarmi su un palazzo
vedere roma
è come una allucinazione
chili e chili di stare al mondo
parole aerei fogli di carta nascondigli favolosi
tutto questo ambaradan
e ancora riescono a trovarmi
quelle dieci dita senza smalto
è questo il loro aspetto affascinante
non riesco a eluderle