roma
la mappa non è il territorio
milioni di frammenti tutti intorno
ragazzo mio,
ma non riescono a comporre un intero
frutti senza gravità, luminescenze
volti umani in ordine sparso
impronte di piedi nei corridoi
granuli di estranei / tendini / muscoli
esondano / accelerano e rallentano / si perdono e calpestano
un pranzo al mare / una frase detta quando nessuno può
sentire
potrei definirla la forma discreta del mio amore
ma perderebbe ogni sapore
ah quest’urgenza di scolpire questi due mondi
li tengo insieme nella stessa giacca
me li trovo stretti insieme
dispersi tra le pieghe del mio stomaco
se giallo e blu creano il verde
un dolore e un amore cosa mi daranno?
un misto caldo freddo che m’allunga e poi restringe
una presenza e un’assenza / una cornice piena di buchi
da cui scorre via
la mia vita senza ieri né domani
e riprendo la testa tra le mani
ci lascio sopra solo le tue labbra
coperta calda che per un po’ cancella quell’assenza
pian piano poi ritorna il freddo
la sua assenza e le mie vene
scivolano piano nell’aniene
ma poi il tuo calore mi tira su
come se questa incongruenza / questa convivenza / questa
doppia forma di amore
mi tenesse in piedi nel presente
milioni di frammenti
ragazza mia,
che a volte danno forma a questo mondo