berlino - 4 maggio
ci siamo io e un uomo
su due tavolini dello stesso caffè
penso: mi piacerebbe tanto attraversarla
e tornare in quella casa nel bosco
poi WHAT!! scopro che l’uomo ha una mano deforme
quasi sciolta, totalmente inservibile
la porta con sé come si indossa una collana
mi chiedo se sia nato così o se avesse dei ricordi della sua
mano integra
di quando poteva ancora definirsi tale
si muove come se non esistesse, quella mano orribile
eppure c'è, è sempre con lui
quel che rimane di una mano perfetta di tanto tempo fa
mentre guarda la porta a cosa sta pensando
forse a tutte le carezze che ha dato e non può più dare
non lo so marco
che ne so a cosa sta pensando questo povero cristo
e se invece fosse il contrario, mi viene da pensare
e se la cosa giusta fosse limitarsi a gestirlo,
il nostro presente devastato e inerte
