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Thursday, June 4, 2026

sulla mappa del tuo mondo

oh, potessi avere la leggerezza della prosa
(amelia rosselli)

v.

che sia in africa o in europa

alza la mano prendimi la faccia

soffiaci sopra e mettimela 

nel verso che vuoi tu

tirami la barba appoggia un dito nel mio occhio sinistro

chiedi ai miei piedi di scaldare i tuoi

strofina la mano sulla spalla 

abbandonaci la testa abbandonaci te stessa

quando arriva la sera 

consegnami i tuoi occhi sul palmo della mano

li lucido un po’ e te li rimetto

nel frattempo tieni le palpebre giù

ma non ti addormentare 

svelami qualcosa che non so di te

parlami di roma parlami di quello che vuoi parlami addirittura del lavoro 

raccontami un’altra volta

del neo che ti è comparso di colpo sulla bocca

mi piace sempre sentire quella storia

strana sorpresa apparsa all'improvviso

sulla mappa del tuo mondo 


Friday, May 29, 2026

il cielo di roma sud

v.


roma può dirti qualsiasi cosa

dipende da che lato tu la guardi

i camerieri camminano più degli astronauti

tu non sei con me 

ma rimani nell'urbe 

e questo comunque mi rinfranca

ti darei un bacio in via del corallo 

con i rumori delle case degli altri 

che si gettano dalle finestre


via merulana è un corridoio lungo

se arrivi fino in fondo 

qualcosa accade sempre

adesso smetto di pensarti e me ne accorgo subito 

quanto ampio è diventato questo cielo

lo vedo basso e interminabile

ha segato tutti i palazzoni 

ci sta crollando sulla testa 

e non ce ne accorgiamo


c'è un senzatetto che scrive maledizioni in francese

sui marciapiedi di san paolo

si firma Fabien (!) parla di odio fame povertà 

su un bidone ha scritto VOI SIETE MORTI

se adesso alzo la mano posso toccare 

il cielo di roma sud

potessi darti un consiglio Fabien ti direi 

arrenditi a roma e solo a roma  

ogni volta che lo chiede


Monday, May 25, 2026

uno scherzo infinito

d.f.w.

v.


quelle invisibili, mia cara 
sono le forze che più temo

è uno scherzo infinito questo pomeriggio
c'è una roma intera che ci aspetta in centro 

e non ci vede arrivare
sbuffa è impaziente ma continua ad aspettarci

si sa che non è colpa di nessuno
sono le regole del mondo a dilatarci

eppure in qualche modo mi sembra di sapere
che lo senti anche tu

questo calore immenso
che non sappiamo come usare 



Sunday, May 24, 2026

Mibladen red

Midelt è una cittadina berbera situata a 1.488 metri d'altitudine tra il Medio e l'Alto Atlante. 

La vanadinite è uno dei minerali più spettacolari del Marocco e la zona di Midelt/Mibladen è probabilmente il luogo più famoso al mondo per trovarla.

La vanadinite di Mibladen è così famosa che nei mercati mineralogici internazionali spesso basta dire "Mibladen red".


v.


un giorno di questo secolo nel Medio Atlante 

una patina di polvere
sulle persone sui muli sulle code dei gatti

sul cibo sporco che ingeriamo

una patina di polvere su auto disastrate
e miniere abbandonate

sul tuo sguardo che circonda terrazze e minareti 

ci ho visto dentro frammenti di vanadinite,
piombo e poi condrite

le crepe sul mio petto di uomo che invecchia

piano si richiudono
le sento tirarmi fuori lacrime dagli occhi

nonostante la polvere nonostante le fratture

ti vedo presente ti sento presente
un animale ti sale sulla testa

vorrei poter capire meglio il mio presente 

ricordi come scorreva in pace
l'acqua sotto il ponte di Mibladen

quante cose un fiume può portare in superficie

è un po' quello che diceva nina
ognuno affronta la sua croce

poi un crampo-due crampi-tre crampi

il mio nodo in gola
la patina di polvere sul tuo stomaco 

potessi descrivere meglio tutto questo rosso tutto questo verde tutto questo equilibrio 

poi, una notte nel deserto
ti sento camminare per la stanza 

andavi così veloce più dei miei pensieri più dei tuoi 

un gesto secco la porta si chiude sei tornata a dormire 
e hai cancellato ogni malattia spazzato via 

tutta la mia polvere 

Thursday, May 7, 2026

il nostro presente

berlino - 4 maggio


ci siamo io e un uomo

su due tavolini dello stesso caffè

abbiamo il viso rivolto alla porta di brandeburgo

 

penso: mi piacerebbe tanto attraversarla 

e tornare in quella casa nel bosco

 

poi WHAT!! scopro che l’uomo ha una mano deforme

quasi sciolta, totalmente inservibile

la porta con sé come si indossa una collana

 

mi chiedo se sia nato così o se avesse dei ricordi della sua mano integra

di quando poteva ancora definirsi tale

 

si muove come se non esistesse, quella mano orribile

eppure c'è, è sempre con lui

quel che rimane di una mano perfetta di tanto tempo fa

 

mentre guarda la porta a cosa sta pensando 

forse a tutte le carezze che ha dato e non può più dare

 

non lo so marco

che ne so a cosa sta pensando questo povero cristo

e se invece fosse il contrario, mi viene da pensare 


e se la cosa giusta fosse limitarsi a gestirlo,

il nostro presente devastato e inerte

Monday, April 13, 2026

Dedalo

per s.d.s.


mentre, nel labirinto, il percorso possibile è solo uno e porta al centro e poi all’uscita,

nel dedalo perdersi è inevitabile.



che sapore hanno le cose

quando si posano sulla lingua

ma non sai più decrittarle


cani grandi cani piccoli cani lungo la strada per taranto

ci guardano senza capire

persi nelle nostre gabbie soleggiate


era meglio non conoscerle, le regole del mondo

perché poi cerchi di comprenderle

e ti perdi nel tuo dedalo


un foglietto piegato in quattro

incastrato in una siepe

un frammento, un resoconto da una sorella a un’altra


era un vaso intero pieeeeeeno di luce

è caduto in terra ha fatto un macello

nessun reparto di oncologia poteva contenerla tutta

Thursday, February 5, 2026

oceania

lo spazio che hai creato

tra una parola e l'altra

una frattura inascoltabile

non c'è goccia che cade 

più veloce di un'altra

quando ti ho dato le spalle

ho camminato per ore 

una volta rotta

una promessa

precipita sul fondo

non c'è voce che si spegne

più veloce di un'altra

e pensare che mancavano soltanto l'Africa 

e l'Oceania, come te 

incomprensibile e distante 

Monday, January 19, 2026

disertare

trovare le parole
per arrendersi alla vita 

restituirla così com'è 
abolirla dal domani 

incontrare una donna in aeroporto 
ricevere un "ciao" pieno di luce di calore 

darle un piccolo regalo
dirle solo "non chiedermi perché" e poi fuggire

disertare la vita 
per eccesso di passione

fingere che non esista
trascurarla come una patologia 

Tuesday, January 13, 2026

nausea / mouvement de terre

 Malleh
Marrakech
11/01/2026


donne bellissime

donne bellissime dai capelli nero pece

un pozzo scuro un bunker marocchino

in cui perdo la chiave muoio di fame


nel quartiere Malleh

cumuli di macerie tutt'intorno

e ricompare quel mattino all'improvviso

un autolavaggio in centro europa

a lavare via graffi e dolore

quella risata rauca impacciata

che riempiva i tuoi polmoni 


poi di nuovo le macerie

cinque gatti si strusciano ai miei piedi

senza questa nausea nemmeno capirei

se questo mondo ancora mi contiene


il guardiano del museo ripete

le mouvement de terre

le mouvement de terre

come per tenermi lì con lui

anche se non voglio

come se, a furia di nominarla,

la realtà diventasse più accettabile

Wednesday, October 29, 2025

Ambaradan - tra quelle dieci dita - v2

Ambaradan è un termine che indica un insieme disordinato di cose. Si presume derivi dalla battaglia di Amba Aradam, in Etiopia, nel 1936. Uno dei principali crimini di guerra italiani. 

per adam pollo e j.m.g. le clèzio


mentre mi parla delle sue vacanze

mi tiro fuori l'anima dalle unghie

soffio un po' di polvere mi illudo di alleggerirla un po'


forse 

tutto questo dispiacere

potrei ancora sfruttarlo a mio favore


prendere altre piante 

cactacee, carnivore, palme che purificano l'aria

roba che mi dia una mano a respirare


muoversi sovrappensiero per il mondo

scambiare quei capelli per i suoi

la parola chiave?  "deludente"


apro gli occhi sul pavimento colmo di insetti

dell'ospedale del mio paese

che sete ho!


a furia di muovermi per il mondo

mi sono cucito le labbra

con uno spago marrone


quando brucia, la pelle come il mondo si ritrae 

e quelle dieci dita senza smalto

mi sottraggono al presente


eppure ancora 

tutto questo dispiacere 

potrei sfruttarlo a mio favore


farci una corda arrampicarmi su un palazzo 

vedere roma 

è come una allucinazione


chili e chili di stare al mondo

parole aerei fogli di carta nascondigli favolosi

tutto questo ambaradan 


e ancora riescono a trovarmi 

quelle dieci dita senza smalto 

è questo il loro aspetto affascinante


non riuscivo a eluderle

fino a ieri sera

sulla mappa del tuo mondo

oh, potessi avere la leggerezza della prosa (amelia rosselli) v. che sia in africa o in europa alza la mano prendimi la faccia soffiaci ...