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Sunday, July 19, 2026

horus - un incendio

roberto amici


corso sempione l'horus bar 

tutte le notti che lo avvolgono

pantelleria e a sinistra monte bianco 

lotte armate e disincanto a nord est di roma 

a un certo punto ti ho detto VADO A SUD 

vado al mare vado a rilanciarmi e tu 

dov’eri tu oggi???? 

credevo a fare le cose di sempre 

a urlare al cielo a fumare a tossire

contro gli ipocriti contro i fornitori contro il partito democratico contro 

le camicie stirate i sepolcri imbiancati i segni della croce  

e invece oggi hai deciso di fissare al centro del mio cranio

i tuoi occhi grigi incandescenti 

i tuoi occhi che aprivano crepe tra la gente

crepe tra le strade

crepe tra i buongiorno e i buonasera

e dentro ci colavi il tuo fuoco pazzo

pazzo 

pazzo roberto eri e pazzo sarai sempre 

quanto sottovalutata è la pazzia robè

nella nostra epoca mediocre 

tutti volevano starti vicino 

nessuno voleva essere come te 

quanto mi manca la tua pazzia

potessi essere incandescente come te

pensavo questo mentre guardavo il mare

e gli aerei sopra fiumicino 

una volta amelia rosselli ha scritto un'ode al cameriere 

re d'italia che corre per i tavoli a portare camomille

ma tu conoscevi solo il fuoco 

e oggi mi hai preso alla sprovvista

pensavo di soffocare per il caldo

ma eri di nuovo tu 

tu cavallo pazzo maledetto frantuma anime

proprio tu che ti davi fuoco 

un lunedì mattina all'improvviso   

Monday, July 13, 2026

ciclo respiratorio

Il sospiro è una fase fisiologica della respirazione polmonare che avviene ogni 5 minuti circa, permettendo di riempire completamente tutti gli alveoli polmonari


v.


stanotte mi sono cercato ovunque

tra le stanze di casa negli armadi 

nelle vene delle gambe nei rametti dei polmoni

ho trovato poche tracce di me

due camicie, libri, polaroid (anche tue), un amico morto   

sui miei muri ho provato a scrivere una preghiera 

ma il mio dio non conosce lettere non ha pause caffè

ha scelto la carriera non perde tempo in sospiri

e non torna a casa tanto spesso

 

in questa notte d’estate interminabile

tutta via chiabrera è sotto sedativi

io non riesco a dormire

sento che mi manca un pezzo

°°un qualcuno e poi un qualcosa°

l’unione felice di quel qualcosa e quel qualcuno

lucidare una cornice in attesa di riempire

quei quattro lati col suo viso 

filtrato in cento punti del mio sterno 

 

è la notte del tredici luglio

lontano due ragazzi aggrediscono qualcuno

urlano, imprecano, colpiscono delle auto parcheggiate

un allarme inizia a fare cerchi scuri sulle mie occhiaie

forse anche tu non stai dormendo 

se potessi griderei il tuo nome 

ma non mi trovo più la lingua 

era al suo posto un attimo fa  

prima di ripensarti in questa stanza *°**°


domani ho un aereo per bruxelles

_che spreco di emoglobina che_                                        °°°°°°*°*°*°°°°°°°

*ematosi goffa e senza frutto*

°ma per ora io sono ancora qui e tu   °°°°°°° 

tu a pochi metri in linea d’aria dai miei alveoli 

la cosa mi conforta mi rafforza                                    **

mi autorizza a credere che, forse, 

°° non solo apnee dispiaceri e soliloqui °°° affollano 

questo ritaglio di città

Wednesday, July 1, 2026

ripetizione

v.

dove sei, mondo bello
(sally rooney)


le tre del mattino come le tre del pomeriggio 

nella ripetizione affronto roma affronto me stesso

affronto le nostre orme ci cammino sopra 

 

nella ripetizione potrei ritrovarmi

in via giovannipoli in piazza brin 

tra le tue dita leggerissime

 

potrei perdermi nella ripetizione

san paolo mi stritoli mi spingi a calci 

verso piramide verso di te

 

nella ripetizione di un dolore

perdo l’aria salto la cena ti cerco 

nei brandelli di ogni giorno  

 

e nella ripetizione di un amore

trovo il bello sotto le unghie sopra i capelli 

tra i fossili della tua voce

 

di quei colori mi ritorna la ripetizione

riapro gli occhi e mi ritrovo lì

panorama anziano impolverato 


corso d’acqua che valle incide

è una montagna rossa, sofferente, cava

la nostra voce a fine giugno

 

un deserto un fiume verde un frammento 

interferenza di allegria 

a ribaltare i nostri giorni 


perché nella ripetizione 

riesco sempre a ritrovarti

sull’ostiense tra i monti dietro le dune

 

su un terrazzo circondati da un canto religioso

abbiamo in bocca un alfabeto

che creiamo sul momento


alle tre del mattino alle tre del pomeriggio abbracciamo roma abbracciamo la ripetizione

questo trucco temporaneo 

pieno di silenzi e piante tropicali  


che dà colore al nostro mondo 

Saturday, June 27, 2026

tra la III e la VI


v.

 

ricordi? uccidesti un gabbiano

me l’hai detto due volte

in due diversi continenti

 

in uno spazio riservato

conservo quelle parole quel tono di voce

frammenti di luoghi etichette di vini pelle su pelle

 

dunque sappi che sei comunque qui 

ogni giorno tra l'ostiense e il mare 

lungo il centro nelle notti estive nei panorami che incontro

 

e in qualche modo stupido e confuso

mi trovo senza dire una parola

a raccontarti le cose di ieri quelle di oggi quelle di domani

 

proprio adesso mi sembra di sentirli

i tuoi passi veloci la risata che scoppietta

sono suoni che mi riempiono


partono sempre dallo stesso punto

quell'area privata e da tanti irraggiungibile

tra la mia terza e sesta costola



Tuesday, June 23, 2026

gelo

23/06/2026

per fortunato azzarone


mandragore ginepri corbezzoli ginestre 

origano salvia menta erba cipollina 


certo siamo nati in un paese strano

no? 


il sibilo del vento tutto l'anno te lo ricordi 

quanto cazzo ci entrava nelle vene


te li ricordi anche

i viaggi nel tempo che abbiamo fatto?


per fuggire da quel gelo

andavamo sempre nel passato


come se in qualche modo fosse chiaro

che il futuro era una merda 


ma sai che forse non è vero? 

a volte anche nel futuro siamo andati 


ce lo inventavamo a piacimento 

era sempre migliore del presente


quel momento che adesso abbiamo perso 

e la mia pelle è solo rughe e ho male in ogni punto 


cicoria rucola achillea 

bardana aglio ed orchidea


questa notte mi ha svegliato 

di nuovo quel vento freddo 


due parole da mia madre 

è morto 


e tutto in una notte 

da una finestra senza luce 

mi è volata via la giovinezza

Wednesday, June 17, 2026

bruxelles

v.


nei pomeriggi 

nelle pause di un discorso 

tra gli orari dei bus le frasi di circostanza 

quanto sincero è 

il mio pensiero per te 

che sia quello del mattino 

o l'ultimo silenzio della sera 


mi arrendo al foglio bianco al

naso enorme del mio cane al tuo 

silenzio senza aggettivi 

vado lontano mi fumo il mondo

ma ti ritrovo tra le dita persa

tra le intersezioni dei discorsi degli altri 

incastrata nella pellicola sottile 

in cui il mio polso è avvolto 


e non so cosa fare 

non mi rimane che guardare

le nuvole dal cielo 

forse provare ad annotare 

quelle figure eccezionali del tutto 

inaspettate 

che di rado riescono a formare 


Saturday, June 13, 2026

paprika

Paprika - Sognando un sogno (パプリカ?, Papurika) è un film d'animazione del 2006 diretto da Satoshi Kon.


 v.


paprika, la notte come momento decisivo

sempre così il re del mondo la disegna

saliamo sulla collina andiamo a vedere tutte le luci della città 


si concentrano tutte su un movimento 

un riflesso, vita autonoma 

delle nostre cellule     


mi hai curato senza farmaci, paprika

si sta bene con lo spirito in brandelli

e questo bisogno di allungarsi 


ti cerco t   r    a           l   e 

pagine piegate del mio interno //// mi ride dentro 

la tua eco che sotterra il mio dolore 


cosa cerco, paprika?

nelle crepe tra veglia e sonno  

la tua mano /// un corso d'acqua piccolo e liscissimo 


sparso sul pavimento mi ricompongo e poi mi sciolgo ancora un po'

nel mio appartamento borghese nel mio stile di vita da consumatore medio nei miei buongiorno agli anziani nelle mie frasi di circostanza in ascensore nella luce morbida che provo a lanciarti dalla finestra 

nel mio cane che mi parla nelle mie risposte 


ma il momento decisivo, paprika 

è sempre a notte fonda

rimetto insieme le mie dita - inciampo - le riperdo - mi addormento con le finestre aperte 


sogno di fare il cameriere / il pompiere / l'elicotterista ///  sogno di morire in modi avventurosi

ma costante la vedo ritornare

la mia mano che ti cerca  


sotto la superficie dei nostri giorni 

continua a cercarti, paprika, disegna nell'aria 

le frasi che vorrebbe donarti 


  

Monday, June 8, 2026

ginestre (finestre)

temo la rossa onda
del vero vivere, e le piante che ti dicono addio
(...)
e le ginestre (finestre) affacciarsi
spalmando il tuo sole per le riverberate vetra

(a.r.)


roma come mi coli dentro

come mi riempi le crepe come mi chiudi lo stomaco

che disordine mi hai aperto tra le dita

e tra le rughe della lingua

 

roma con te mi arrendo a questo vivere ridicolo 

di cui perdo sempre il ritmo

lontano da te mi manca l’aria

se non me la togli tu

 

roma come ti muovi bene  

dietro le vicende umane

un volo di rondini disegnato

con ogni crepa del mio interno

 

roma fammi restare un po’ al buio con te  

con gli omicidi gli amori impediti gli aborti

chiudimi la bocca mostrami l'ultima volta 

quanto è banale il mio reale 

 

roma forse mi hai distratto così tanto

che ho perso di vista tutto il resto

domani forse sarà meglio ma il mio oggi 

non lo salvo da me non lo salvo da te

 

roma tienimi tra le strade mentre 

ti muoio tra le braccia

avevo un mazzo di ginestre scintillanti da donarle 

ma sei arrivata prima tu

Thursday, June 4, 2026

sulla mappa del tuo mondo

oh, potessi avere la leggerezza della prosa
(amelia rosselli)

v.

che sia in africa o in europa

alza la mano prendimi la faccia

soffiaci sopra e mettimela 

nel verso che vuoi tu

tirami la barba appoggia un dito 

nel mio occhio sinistro

chiedi ai miei piedi di scaldare i tuoi

strofina la mano sulla spalla 

abbandonaci la testa abbandonaci te stessa

quando arriva la sera 

consegnami i tuoi occhi sul palmo della mano

li lucido un po’ e te li rimetto

nel frattempo tieni le palpebre giù

ma non ti addormentare 

svelami qualcosa che non so di te

parlami di roma parlami di quello che vuoi parlami addirittura del lavoro 

raccontami un’altra volta

del neo che ti è comparso di colpo sulla bocca

mi piace sempre sentire quella storia

strana sorpresa apparsa all'improvviso

sulla mappa del tuo mondo 


Friday, May 29, 2026

il cielo di roma sud

v.


roma può dirti qualsiasi cosa

dipende da che lato tu la guardi

i camerieri camminano più degli astronauti

tu non sei con me 

ma rimani nell'urbe 

e questo comunque mi rinfranca

ti darei un bacio in via del corallo 

con i rumori delle case degli altri 

che si gettano dalle finestre


via merulana è un corridoio lungo

se arrivi fino in fondo 

qualcosa accade sempre

adesso smetto di pensarti e me ne accorgo subito 

quanto ampio è diventato questo cielo

lo vedo basso e interminabile

ha segato tutti i palazzoni 

ci sta crollando sulla testa 

e non ce ne accorgiamo


c'è un senzatetto che scrive maledizioni in francese

sui marciapiedi di san paolo

si firma Fabien (!) parla di odio fame povertà 

su un bidone ha scritto VOI SIETE MORTI

se adesso alzo la mano posso toccare 

il cielo di roma sud

potessi darti un consiglio Fabien ti direi 

arrenditi a roma e solo a roma  

ogni volta che lo chiede


Monday, May 25, 2026

uno scherzo infinito

d.f.w.

v.


quelle invisibili, mia cara 
sono le forze che più temo

è uno scherzo infinito questo pomeriggio
c'è una roma intera che ci aspetta in centro 

e non ci vede arrivare
sbuffa è impaziente ma continua ad aspettarci

si sa che non è colpa di nessuno
sono le regole del mondo a dilatarci

eppure in qualche modo mi sembra di sapere
che lo senti anche tu

questo calore immenso
che non sappiamo come usare 



horus - un incendio

roberto amici corso sempione l'horus bar  tutte le notti che lo avvolgono pantelleria e a sinistra monte bianco  lotte armate e disincan...