una interruzione
crepa tra collo e torace
vibrazione del labbro inferiore
numero civico in paese straniero
una volta ci siamo volati incontro
leggono le tue parole in kazakhstan
le tue sillabe i tuoi concetti
il tuo dolore senza fine né colore
mi scuoti, insisti, fai cadere le mie foglie
i dati dicono che le leggono in kazakhstan
e poi francia stati uniti irlanda germania regno unito
solo questa settimana
mi frammento su pavimenti stranieri
gocce di mercurio all’inizio dell’estate
c'è uno specchio in albergo
guardo per ore i miei pori della pelle
scopro pieghe sul viso che ieri non avevo
ma tu continui a elencare paesi con la cappa
convinta di attenuare il dolore
come se, per una silenziosa regola del cosmo,
sparpagliarlo in paesi esotici
possa attenuarlo in qualche modo
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