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Sunday, October 29, 2017

lontano nel tempo

Come sembri lontana nel tempo
Ferrara gli anni 70 tu che vivevi con tua sorella
fare la spesa preparare la cena
e cantare ogni sera la canzone del Gargano
prima di spegnere la luce
Esiste forse cosa più degna e nobile
di vivere lontano con la propria sorella?
Sono fatte per questo, le sorelle.

Ho paura di come reagirò
Quando uomini e città avranno riempito i miei corridoi
Nel frattempo ho trovato una cartolina di Massimo
ti salutava dalla Sicilia al tramonto
e ancora adesso, a volte, ripensi a lui
che non ha più indirizzi né respiri
e a tutti i numerosi dispersi
del nostro presente imperfetto

Sei tornata a casa l’altro anno.
Ti avevano detto che Margareth era ancora lì,
a vivere di stenti per le strade di Ferrara.
Quando l’hai incontrata non ricordava come allacciarsi le scarpe
ma la vostra giovinezza
quella l’aveva tutta in tasca
e mandava a memoria la canzone del Gargano
che cantavi ogni sera con tua sorella

Prima di dormire chiedo al buio cosa ne sarà dei miei ricordi
e delle dimenticanze
e ripenso a Margareth con i lacci sciolti sotto gli archi di Ferrara
dove il presente non esiste
esiste solo il passato
Massimo che aveva ancora indirizzo e battito cardiaco
Tu, tua sorella e quella canzone del Gargano
che cantavate sempre prima che io nascessi


per Margareth



bruxelles

nei pomeriggi  nelle pause di un discorso  tra gli orari dei bus le frasi di circostanza  quanto sincero è  il mio pensiero per te  che sia ...