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Saturday, June 27, 2026

tra la III e la VI


v.

 

ricordi? uccidesti un gabbiano

me l’hai detto due volte

in due diversi continenti

 

in uno spazio riservato

conservo quelle parole quel tono di voce

frammenti di luoghi etichette di vini pelle su pelle

 

dunque sappi che sei comunque qui 

ogni giorno tra l'ostiense e il mare 

lungo il centro nelle notti estive nei panorami che incontro

 

e in qualche modo stupido e confuso

mi trovo senza dire una parola

a raccontarti le cose di ieri quelle di oggi quelle di domani

 

proprio adesso mi sembra di sentirli

i tuoi passi veloci la risata che scoppietta

sono suoni che mi riempiono


partono sempre dallo stesso punto

quell'area privata e da tanti irraggiungibile

tra la mia terza e sesta costola



Tuesday, June 23, 2026

gelo

23/06/2026

per fortunato azzarone


mandragore ginepri corbezzoli ginestre 

origano salvia menta erba cipollina 


certo siamo nati in un paese strano

no? 


il sibilo del vento tutto l'anno te lo ricordi 

quanto cazzo ci entrava nelle vene


te li ricordi anche

i viaggi nel tempo che abbiamo fatto?


per fuggire da quel gelo

andavamo sempre nel passato


come se in qualche modo fosse chiaro

che il futuro era una merda 


ma sai che forse non è vero? 

a volte anche nel futuro siamo andati 


ce lo inventavamo a piacimento 

era sempre migliore del presente


quel momento che adesso abbiamo perso 

e la mia pelle è solo rughe e ho male in ogni punto 


cicoria rucola achillea 

bardana aglio ed orchidea


questa notte mi ha svegliato 

di nuovo quel vento freddo 


due parole da mia madre 

è morto 


e tutto in una notte 

da una finestra senza luce 

mi è volata via la giovinezza

Wednesday, June 17, 2026

bruxelles

v.


nei pomeriggi 

nelle pause di un discorso 

tra gli orari dei bus le frasi di circostanza 

quanto sincero è 

il mio pensiero per te 

che sia quello del mattino 

o l'ultimo silenzio della sera 


mi arrendo al foglio bianco al

naso enorme del mio cane al tuo 

silenzio senza aggettivi 

vado lontano mi fumo il mondo

ma ti ritrovo tra le dita persa

tra le intersezioni dei discorsi degli altri 

incastrata nella pellicola sottile 

in cui il mio polso è avvolto 


e non so cosa fare 

non mi rimane che guardare

le nuvole dal cielo 

forse provare ad annotare 

quelle figure eccezionali del tutto 

inaspettate 

che di rado riescono a formare 


Saturday, June 13, 2026

paprika

Paprika - Sognando un sogno (パプリカ?, Papurika) è un film d'animazione del 2006 diretto da Satoshi Kon.


 v.


paprika, la notte come momento decisivo

sempre così il re del mondo la disegna

saliamo sulla collina andiamo a vedere tutte le luci della città 


si concentrano tutte su un movimento 

un riflesso, vita autonoma 

delle nostre cellule     


mi hai curato senza farmaci, paprika

si sta bene con lo spirito in brandelli

e questo bisogno di allungarsi 


ti cerco t   r    a           l   e 

pagine piegate del mio interno //// mi ride dentro 

la tua eco che sotterra il mio dolore 


cosa cerco, paprika?

nelle crepe tra veglia e sonno  

la tua mano /// un corso d'acqua piccolo e liscissimo 


sparso sul pavimento mi ricompongo e poi mi sciolgo ancora un po'

nel mio appartamento borghese nel mio stile di vita da consumatore medio nei miei buongiorno agli anziani nelle mie frasi di circostanza in ascensore nella luce morbida che provo a lanciarti dalla finestra 

nel mio cane che mi parla nelle mie risposte 


ma il momento decisivo, paprika 

è sempre a notte fonda

rimetto insieme le mie dita - inciampo - le riperdo - mi addormento con le finestre aperte 


sogno di fare il cameriere / il pompiere / l'elicotterista ///  sogno di morire in modi avventurosi

ma costante la vedo ritornare

la mia mano che ti cerca  


sotto la superficie dei nostri giorni 

continua a cercarti, paprika, disegna nell'aria 

le frasi che vorrebbe donarti 


  

Monday, June 8, 2026

ginestre (finestre)

temo la rossa onda
del vero vivere, e le piante che ti dicono addio
(...)
e le ginestre (finestre) affacciarsi
spalmando il tuo sole per le riverberate vetra

(a.r.)


roma come mi coli dentro

come mi riempi le crepe come mi chiudi lo stomaco

che disordine mi hai aperto tra le dita

e tra le rughe della lingua

 

roma con te mi arrendo a questo vivere ridicolo 

di cui perdo sempre il ritmo

lontano da te mi manca l’aria

se non me la togli tu

 

roma come ti muovi bene  

dietro le vicende umane

un volo di rondini disegnato

con ogni crepa del mio interno

 

roma fammi restare un po’ al buio con te  

con gli omicidi gli amori impediti gli aborti

chiudimi la bocca mostrami l'ultima volta 

quanto è banale il mio reale 

 

roma forse mi hai distratto così tanto

che ho perso di vista tutto il resto

domani forse sarà meglio ma il mio oggi 

non lo salvo da me non lo salvo da te

 

roma tienimi tra le strade mentre 

ti muoio tra le braccia

avevo un mazzo di ginestre scintillanti da donarle 

ma sei arrivata prima tu

Thursday, June 4, 2026

sulla mappa del tuo mondo

oh, potessi avere la leggerezza della prosa
(amelia rosselli)

v.

che sia in africa o in europa

alza la mano prendimi la faccia

soffiaci sopra e mettimela 

nel verso che vuoi tu

tirami la barba appoggia un dito 

nel mio occhio sinistro

chiedi ai miei piedi di scaldare i tuoi

strofina la mano sulla spalla 

abbandonaci la testa abbandonaci te stessa

quando arriva la sera 

consegnami i tuoi occhi sul palmo della mano

li lucido un po’ e te li rimetto

nel frattempo tieni le palpebre giù

ma non ti addormentare 

svelami qualcosa che non so di te

parlami di roma parlami di quello che vuoi parlami addirittura del lavoro 

raccontami un’altra volta

del neo che ti è comparso di colpo sulla bocca

mi piace sempre sentire quella storia

strana sorpresa apparsa all'improvviso

sulla mappa del tuo mondo 


horus - un incendio

roberto amici corso sempione l'horus bar  tutte le notti che lo avvolgono pantelleria e a sinistra monte bianco  lotte armate e disincan...