v.
ricordi? uccidesti un gabbiano
me l’hai detto due volte
in due diversi continenti
in uno spazio riservato
conservo quelle parole quel tono di voce
frammenti di luoghi etichette di vini desideri condivisi
dunque sappi che sei comunque qui
ogni giorno tra l'ostiense e il mare
lungo il centro nelle notti estive nei panorami che incontro
e in qualche modo stupido e confuso
mi trovo senza dire una parola
a raccontarti le cose di ieri quelle di oggi quelle di
domani
proprio adesso mi sembra di sentirli
i tuoi passi veloci la risata che si diverte a esercitarsi
è un suono che mi riempie
parte sempre dallo stesso punto
quell'area privata e da tanti irraggiungibile
tra la mia terza e sesta costola
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