Reading List

Monday, August 24, 2026

un frammento - a ulaan baatar

la sera inizia il vento sale

taglia le gambe alle speranze le accorcia demolisce

tutti i castelli di carta

costruiti con cura dalla gente

prima di dormire / 

il vento supera gli uomini e le donne i cani i gatti li attraversa

in ognuno di loro

c’è un dolore personale irraccontato

e il vento lo percorre

amplifica il silenzio disintegra e poi riunisce

queste solitudini di un millimetro 

 

ma il vento poi incontra le montagne

la barriera che separa Ulaan Baatar da Karakorum

a frustrare i suoi pensieri   

a lasciarlo battere sul nervo scoperto del mio dente  

quel vuoto che non so nemmeno definire                                                   

ma eccomi qui a guardarlo tutti i giorni

è il vento di ulaan baatar che dispone queste nuvole

che si incurva e si rialza

sulle colline sul mio naso senza il tuo

In un momento l’asia intera scende giù dal cielo

le strade si allagano il cherosene occupa gli alveoli io piango nessuno se ne accorge 

 

mi bruciano gli occhi 

tra così poco tornerò a casa

ho fatto ridere qualcuno stasera

e intanto mi chiedevo

che senso ha per me essere qui?  

di notte il vento spazza le strade di ulaan baatar

una pianura piatta e rotta

incontro un fagotto morbido, riccio, marroncino

il cane morto più bello della terra

la mia amica l'aveva detto “non guardare”

ma io ero già dentro i suoi occhi abbandonati

 

è stato il vento di ulaan baatar

a farmeli incontrare

ci ho visto dentro tutto il mio dolore

è stato un piccolo spazio  

un luogo in cui farci compagnia senza dire nulla

mi sento male perché non ho pensato di coprirlo

il novantanove per cento del mio corpo ha solo proseguito

ha tirato dritto come se nulla fosse

e se adesso quasi per intero sono tornato a roma

un frammento di me

è rimasto imprigionato in quello spazio


Sunday, August 9, 2026

la prima diagnosi

f. e v.


questa estate è una piazza 

di sogni di morti di baci 

ci sono seduto al centro 

è deserta è notte fonda


la prima ipotesi è il calore

a farmi la gola così secca

a sfiancarmi a togliermi l’entusiasmo

a rendermi la voce più stridula il canto più stonato


è forse colpa sua di quest’estate 

di gente troppo viva o troppo morta 

non lo posso dire con certezza

ma ho visto una foto questa mattina


ho provato a non vederla ma hanno insistito

pensavano di fare una cosa buona 

ho pensato è davvero morto

e ho perso tutta la saliva 


il panorama si è appiattito

sogni morti baci hanno la stessa sagoma

potremmo provare a distinguerli tenerci i baci 

buttare la paura con la frutta guasta  


l’amore trovato interrotto poi ripreso e poi riperso

amore e morte ritornano fan ciò che vogliono  

il loro segno sul mio fianco destro

quel neo sul lato della bocca 


ci sono fiori eccezionali nel mio paese 

amare o morire 

la gente non aspetta altro

per averli tutt'intorno 


quest'estate 

la prima diagnosi è sempre sbagliata

è il nove agosto e ho perso la voce

non c'è punteggiatura oggi rassegnatevi

 

magari oggi non fate tante storie

datemi una carezza sulla fronte

senza dire una parola e poi fuggite 

nelle vostre case al mare sui vostri aerei nelle vostre solitudini


facciamo che oggi non fate tante domande

mi soffiate un po' sulla faccia 

per ricordarmi le ore felici 

il mio amore paziente che aspetta il bus


facciamo che oggi mi fate compagnia 

senza vecchie foto da guardare 

guardiamoci baciamoci facciamo silenzio nel nostro sfiorire d'agosto  

facciamoci bastare questo

pedro paramo

di pedro paramo  non si sa se sia morto o no nulla di sa di pedro paramo è tu ti sei allontanato come pedro paramo qualcuno sa dove sia pedr...