f. e v.
questa estate è una piazza
di sogni di morti di baci
ci sono seduto al centro
è deserta è notte fonda
la prima ipotesi è il calore
a farmi la gola così secca
a sfiancarmi a togliermi l’entusiasmo
a rendermi la voce più stridula il canto più stonato
è forse colpa sua di quest’estate
di gente troppo viva o troppo morta
non lo posso dire con certezza
ma ho visto una foto questa mattina
ho provato a non vederla ma hanno insistito
pensavano di fare una cosa buona
ho pensato è davvero morto
e ho perso tutta la saliva
il panorama si è appiattito
sogni morti baci hanno la stessa sagoma
potremmo provare a distinguerli tenerci i baci
buttare la paura con la frutta guasta
l’amore trovato interrotto poi ripreso e poi riperso
amore e morte ritornano fan ciò che vogliono
il loro segno sul mio fianco destro
quel neo sul lato della bocca
ci sono fiori eccezionali nel mio paese
amare o morire
la gente non aspetta altro
per averli tutt'intorno
quest'estate
la prima diagnosi è sempre sbagliata
è il nove agosto e ho perso la voce
non c'è punteggiatura oggi rassegnatevi
magari oggi non fate tante storie
datemi una carezza sulla fronte
senza dire una parola e poi fuggite
nelle vostre case al mare sui vostri aerei nelle vostre solitudini
facciamo che oggi non fate tante domande
mi soffiate un po' sulla faccia
per ricordarmi le ore felici
il mio amore paziente che aspetta il bus
facciamo che oggi mi fate compagnia
senza vecchie foto da guardare
facciamoci bastare questo