Reading List
Wednesday, February 16, 2022
tarassaco comune
Friday, February 11, 2022
la forma nell'aria
due anni di un vento paralizzante
e gli uomini del mio mondo cosa sono diventati
milioni di monaci in piazze deserte
l'unico contrasto di quei giorni
le porte chiuse gli occhi spalancati
cavalli con gambe spezzate nel recinto
due anni di silenzio
hanno lasciato la forma nell'aria
e un dolore di legno eroso a ogni risveglio.
se a un uomo togli la prospettiva
cosa rimane di lui
la domanda è sospesa da due anni
quello che il mio mondo chiede
la libertà di dire: ricominciamo
Saturday, December 11, 2021
in tasca
fuori da questa finestra di dicembre
i platani si svuotano sono tinozze forate da proiettili periodici
restano solo gli scheletri dei discorsi degli altri
carcasse di piccioni e aborti di antenne sui tetti
è tempo di migrare.
è, periodicamente, tempo di migrare.
se fossi una lucertola saprei cos'è casa, un
muro assolato.
se io pagina di libro, lei
scaffale di libreria.
per me è più difficile
forse un luogo in cui avere fede? o magari
un posto dove non c'è rumore?
io lo sento come qualcosa
che tieni sempre in tasca
una foto - una combinazione di parole - una pagina di libro
il modo in cui tua madre ti protegge
quel suo offrirsi per un bisogno biologico patologico
che tengo sempre in tasca
Tuesday, November 23, 2021
foucault
l'unico
lavoro che non lascio
è il mio
corpo che invecchia
una quercia
già incisa da
molte mani
femminili
che non
posso e non so abbandonare
sembra un
castigo senza pausa
oltre i
palazzi panorami extraurbani
laghi pieni
di pesci cascate cristalline
ci pensi
che bello sarebbe
vivere
senza immondizia
e tuo
fratello sta male non sa la strada e come lo capisco
portalo a
vedere il pendolo di foucault
così
riscopre il mondo intero in mezzo metro
che ruota
senza fine e non ci pensa
a questo
nostro esanime paese
Tuesday, November 9, 2021
sei minuti in un concorso letterario
(per fab)
se mi cambio i vestiti forse
cambio un po' anche come uomo
facciamo che siano stretti
per tenere insieme le mie cellule
non esiste gravità in piazza
del campo
il pavimento è obliquo, distorto
come le percezioni del mio intorno
a fine serata mi hanno dato una targa
d'ottone e un piatto di pasta
ricordo che il figlio dei signori di fronte era un atleta olimpico
ed un tizio studiava turco a napoli
poco prima quel che più assomiglia ad un figlio che abbiamo
iniziava a far rumore in sala e tu correvi
gli dicevi di aspettare e poi tornavi in tempo per non
vedermi vincere
sei stata via solo 6 minuti
li ho passati dicendomi
facciamo che torni presto quell'unico vestito
che tiene insieme le mie cellule
Monday, September 20, 2021
perdere il lavoro, ritrovarlo, perderlo ancora
è l'ultima notte d'estate
le voci della gente per le strade
ti ignorano e calpestano
hai perso il lavoro un'altra volta
un motore acceso ristagna e attende
qualcosa che non vale la pena di essere atteso
la luce del corridoio muore di colpo
se un te stesso del futuro ti chiedesse
come sei arrivato a questo punto
saresti privo di parole e di bei gesti
Thursday, September 2, 2021
entertainment
does it make any sense?
https://www.youtube.com/watch?v=iGLzWdT7vGc
per david foster wallace
gli errori che fai, i sogni che infrangi
se non fanno ridere
non importano a nessuno.
ritroviamoci in un libro
un corridoio pieno di porte sbarrate
e i tuoi piedi che non penzolano inerti.
se io potessi
chissà
forse.
allungo le mani frantumo i miei ricami
da edera che copriva il mondo intero
sei diventata quercia con radici in cielo.
maledetti occhiali che ti scivolano sul naso
è arido intorno pubblicità ovunque
trecento milioni di isole e carte di credito.
mi accompagni in questo scherzo senza fine
mi fai sentire meno solo
e quando arriva settembre ritorna sempre la tua voce.
mi chiede gentile:
you know what would help me?
tell me what you think
che domanda stupenda
Friday, August 27, 2021
autobus
per julio cortazar
oggi c'è una luce che non illumina
ed io non ho torce da accendere
il suono dei tacchi sul pavimento
appare ovattato e infelice
una fabbrica dismessa al centro della camera
la gentilezza che ho intorno è meccanica
è-di-default-precompilata
una forma di ostilità
mi viene in mente quel racconto di cortazar dell'autobus
con la gente che ti guarda di traverso.
eppure sono proprio qui
ci sono arrivato io
non ho autisti distratti da incolpare
mi fermo trafitto da una domanda
mentre guardo gli alberi lontani
come ho fatto ad arrivare qui?
non riesco a farla andare via
il motore di roma
tra le strade di roma
via del corallo è l'unica sincera
io la avverto, la violenza di questa città
che mi stritola lo stomaco
vedo le infezioni di tutte le ignoranze
circondarmi senza scampo
quel canto di uccelli che ora è stridio di acciaio
- o forse sono ossa frantumate -
nei tombini scorrono crani palpebre capelli
e le buone intenzioni di chi mi ha preceduto.
tutti i monumenti le strade le fondamenta dei palazzi
roma li costruisce
con i corpi della gente.
io sento il dolore su cui si fonda
questa città fratricida e stupenda
che usa la bellezza come esca
accoglie tutti e tutti ingoia
questa città che presto o tardi
un centimetro alla volta
mi strapperà la lingua
Thursday, July 29, 2021
pantheon - benagil
f.
un luglio acceso
come una corsa infinita una pietra lavica
prima correvi in una grotta buia
una mano cercava di afferrarti
sfiorava sempre l'orlo della maglia
ma non ti prendeva mai.
Dopo anni di ripieghi
il desiderio espressivo
me lo restituisci tu.
Il cane che rincorre l'ombra del padrone
(quanto mi mancava)
me lo son ripreso io.
Non so se è l'età adulta
o il deserto che intorno avanza
ma devo dirti grazie
mi hai riportato d'estate dopo secoli d'autunno
mi hai trascinato proprio all'ultimo
in una grotta con più luce
ha un foro in alto e il sole che ci accende
e l'acqua gelida diventa una magnifica carezza
se mi poggi sopra gli occhi tu
Friday, June 4, 2021
mano
Il giorno in cui si ruppe il polso
la sua mano tornò a scrivere
a matita sul tavolo della cucina
lasci un lavoro dopo l’altro
non ricrescono le unghie e le carriere
disinteresse e apatia tra gli angoli delle strade
e nei discorsi degli amici
eppure
eppure il flusso di speranze e desideri
quello non s'interrompe ancora
assomiglia a una preghiera
quel suo modo di inventare un mondo fertile
da un paesaggio sterile
Il giorno in cui si ruppe il polso
la sua mano tornò a scrivere
immaginò ancora
la sua vita se, il suo domani se
le due lettere più pericolose di ogni tempo
quando le pronunci
il bello intorno si allontana senza rumore o gravità
eppure
eppure proseguì con i se, se, se
se solo immaginare fosse più difficile
avrebbe qualcosa tra le mani
una qualche forma di speranza
o forse
una rotta silenziosa di asteroide
durante un gioco da bambini
volevo parlarti di piero e vittoria / infezione
un film degli anni sessanta alain delon si chiamava piero monica vitti? vittoria c’erano le albe già i tramonti c’era mio padre in c...
-
per s.d.s. mentre, nel labirinto, il percorso possibile è solo uno e porta al centro e poi all’uscita, nel dedalo perdersi è inevitabile. ...
-
Ambaradan è un termine che indica un insieme disordinato di cose. Si presume derivi dalla battaglia di Amba Aradam, in Etiopia, nel 1936. U...