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Friday, March 1, 2024

Il banco guest relations del Trademark hotel, Nairobi

ci stai bene seduto nella hall 

del Trademark hotel

a sud di miliardi di granelli di sabbia 

estraneo a chiunque ti viva intorno 


il talento per muoverti al buio 

lo allevi nei gesti 

dal dolore del parto all'ultimo respiro 

sul banco "guest relations" del trademark hotel 

oggi mi hanno detto per la prima volta

benvenuto nell'Africa subsahariana


esiste un sopra e un sotto 

quella distesa di mistero giallo 

così come c'è qualcosa a destra e a sinistra 

del nostro grumo rosa di mistero 


quanto sarebbe bello veder un uomo 

singhiozzare con la testa poggiata 

sul banco "guest relations" del trademark hotel 

vedere decine di estranei avvicinarsi

solo per sapere cos'è che non va 


tornare, 

in definitiva, 

a vedere dei simili aiutarsi 

sul banco "guest relations" del trademark hotel

Sunday, January 28, 2024

duodeno, digiuno, ileo

un cambio di emisfero una direzione opposta una deviazione
le tue mani rotte e generose
il mio intestino da cui parte ogni emozione 

non è colpa di nessuno se questo bel sole mi riporta 
soltanto a sentieri di dolore 
ed io sono l'insetto incastrato in quel nessuno

lascia che mi perda  
lungo le pieghe del mio colon
non venire a cercarmi non rompere il silenzio

la mia vita è come quella di tutti gli altri
un segreto gigantesco 
che non vogliamo raccontarci

si intreccia per chilometri 
ed io non ho più le parole 
per dargli consistenza

ma se non insisto con questi pietosi tentativi
piano piano la mia vita si deteriora
si sgrana stempera e scolora

e se svanisce del tutto 
poi a me cosa succede?
non lo so, mi spaventa la risposta

e se poi come muschio 
l'amore ci torna a crescer tra le tasche?
non mi avventuro in previsioni

vorrei darti la solita chiave di lettura incoraggiante
ma mi sento ancora incastrato in quel nessuno
rivedo il mio tempo, le principali regole che lo guidano 

e, caro donnie che ancora perseguiti i miei giorni,
non posso farci niente
continuo a trovarle orribili

Thursday, January 4, 2024

la prima notte nella nostra prima casa

finalmente inizio a percepire

qualcosa di più chiaro

di un frammento di una frase 

un pezzo d’orecchio in un campo incolto

e tutti i segni sul tuo viso hanno un nome

 

ricordi la prima notte nella nostra prima casa 

abbiamo deciso di creare un giaciglio nel balcone 

fatto di canne di bambù cuscini coperte

e un tetto di legno impermeabile

volevamo passare la notte lì


sentire il primo giorno arrivare 

attraverso il flusso umano per la strada

i camion le voci i clacson 

le preoccupazioni degli uomini mentre cercano di combinare qualcosa

che abbia un minimo di senso


siamo rimasti tutti questi anni 

comodi a dormire in quel balcone 

un carico di sudore lamenti risate in aerosol

pianti di amanti grida di tossici 

abbiamo assorbito 


in questi anni bisestili

mentre ci tenevamo stretti io, tu 

e quel libro di modiano

senza paure né progetti 

nel balcone della nostra prima casa 


Monday, December 18, 2023

le mani che non ho

vieni a trovarmi nel palazzo che non ho 

la compagna che non ho 

ti farà accomodare nel salotto che non ho

il tempo di finire la riunione che non ho 

per il lavoro che non ho 

nel frattempo gioca con il cane che non ho 

guarda le foto del passato che non ho 

e bevi un bicchiere del vino che non ho 

anzi dai raggiungimi nel giardino che non ho 

è così piacevole, lì fuori

ci sono tutte le persone che non ho 

a guidarmi lungo i sentieri che non ho

e forse arriveranno parole di pace discorsi non ostili

e mani e braccia in soccorso 

del me stesso che non sono

Thursday, December 14, 2023

un video di zapruder

per il cinema troisi


posso bruciare tutta la legna del bosco 

arrivare fino al mare 

chiedergli se gli va di bermi l'anima 


ma poi, se lo faccio,

con cosa accenderanno il fuoco

i miei compagni di pianeta?


e allora io riparo dentro il cinema troisi

perchè non riesco a togliermi dal sangue 

quel dolore di linguaggi che è l'infanzia


si deposita lì sul fondo dei miei occhi

a volte riemerge ovattato e devastante 

come l'esplosione del porto di beirut 


io penso che, escluso il nostro amore, 

tutto il resto per esistere debba essere racchiuso in un confine

un video di zapruder che ci aiuti a definire i nostri incubi 


e allora io riparo dentro il cinema troisi 

riporto il mio dolore in un perimetro  

e la mia penna è la tela che descrive il suo confine  




Friday, November 3, 2023

3/11

e se io potessi berti via

lungo il mio esofago farti scendere 

potrei anche morire 

per il troppo te 


posso chiudere gli occhi 

ma tutti i miei dubbi 

insieme al canto degli uccelli 

rimangono qui impressi come uno scontro 


ed io non so se sono l'orma 

dei miei giorni passati 

o un anticipo intonato 

senza presente nè futuro 

Tuesday, October 24, 2023

per favore

per favore

fabbrichiamo qualcosa 

che non sia rotto dal principio

un qualche meccanismo una regola 

non dico una cornice di Ghirri 

ma almeno qualcosa che funzioni

dal mattino alla sera 

qualcosa che non scateni crepe nei miei vasi 

perché poi chiudo gli occhi con il mondo 

il sangue cola sul pavimento 

e annega tutte le formiche 

Friday, October 20, 2023

la gravità

per giacomo


il tuo amico degli anni migliori

lui che ti ha seguito quand'ancora avevi

forma indefinita e sguardo perso 


immagina quel tuo amico lì

che si lancia da una rupe 

era proprio un anno fa  


da qualche parte c'è un frammento di terra 

sabbioso e piatto

che ha interrotto i suoi processi


come se un trasferimento di energia da un punto A a un punto B

potesse cancellare i tuoi ricordi

è stato un incidente del pensiero un'oscenità da vocabolario


la consonante che ti assale è sempre lì

quella esse infinita

dentro la parola "strazio"


 

rumore

per il municipio III della città di Roma


come un condominio allineato al silenzio

ho sognato che il felice questa sera 

è l'assenza di rumore 

un braccio che spunta da una lapide

che non sa dove andare e torna indietro


ho bisogno di sentire che, se muoio,

qualcuno mi tende la mano

anche se poi non riesce ad afferrarmi

ed io mi disperdo nello spazio

frantumami più di così, se ci riesci 


sono così belli i tetti di roma

che quasi mi dispiace perdermi nel mondo

ma quanto è mortale e attraente 

tutto questo allontanarsi

senza far rumore 



Wednesday, October 4, 2023

un uomo come tanti

come un processato in contumacia  

le mie colpe non occorre ricordare  

emergono naturali e inappellabili  

una sirena di ambulanza che m’insegue 


sono decisamente il piromane di me stesso  

incarto i meriti in un foglio di giornale 

li brucio ogni sera in un campo  

come un romanzo di kafka  


la strada è sgombra e illuminata

ma in tasca ho le chiavi di tutti i detonatori  

e proprio questa realtà 

è il tipo di gravità che mi condanna 


se qualche amico avesse il coraggio di raccontare  

quel poco di degno realizzato  

sarebbe una perdita di tempo 

rincorro i pomeriggi in un luogo senza vento 

 

non sono nulla più di un prigioniero 

senza sbarre né manette 

un uomo come tanti rincorso da colpe invisibili  

un processato in contumacia  

Thursday, September 21, 2023

Dalla costa fiorita di Quercianella, Livorno

Vada pure la schiera degli amici dei tumultuosi piaceri a godersi l'Ardenza, io invito quelli della solitudine e della gentile mestizia a preferire il lungo mare della Via Maremmana

Luigi Ciompi , dalla costa fiorita di quercianella


sai di che si compone una famiglia 

traumi amori rincorse assenze 

come edera si aggrappano tutto intorno 

a questa vecchia casa 

due piani al centro di Quercianella


negli anni 40 e ancora oggi è una base alleata 

cosa sono due amici se non questo 

alleati senza il loro 8 settembre 

persi in un tempo informe

che non li uccide né li accende


tra la solitudine e la gentil mestizia 

della costa fiorita di Quercianella

ho bisogno di credere 

che uno più uno ancora faccia tre

che sono parte di decine di famiglie invisibili


quando chiudo gli occhi in case come queste 

vorrei chiedere il permesso 

persino di sognare

frantumo i miei sonni sovrappongo la mia infanzia con la tua /

capisci, non ci conoscevamo nemmeno 


eppure sono identiche

volevo parlarti di piero e vittoria / infezione

un film degli anni sessanta alain delon si chiamava piero monica vitti? vittoria c’erano le albe già i tramonti c’era mio padre in c...