Reading List

Monday, October 21, 2019

nella moderna lingua greca

nel millennio del nostro scontento
siamo migliaia di isolotti
che finiscono con la esse
e non hanno nulla da fare

nella moderna lingua greca
l'infinito non esiste
è stato eliminato dalle tue maree
dai tuoi colonnelli di merda

e quel che un tempo era l'infinito
adesso è scialba terza persona
spettinata e senza coraggio
una theresa may incastrata in un libro di grammatica

forse lo sapevamo già da tempo
ma sentirmelo dire a bruciapelo
da questa gelida insegnante
fa ugualmente male

una specie di differenza tra sogno e telefonata

se solo mi fossi svegliato prima
non le avrei mai rivolto la parola
esistevano persino dativo e primavera
e i suoni delle lettere erano diversi, credimi

pensavo avessero un senso migliore
ma forse era l'ultima illusione
prima di rispondere al telefono

qui corsivi valute giornaliste investigative
tutto cambia e si estingue
nell'istante che è passato

ma io scrivo ancora con la carta
e mentre vado al largo
rimango felicemente fermo
per un altro cinquantennio
al mio infinito greco antico

Saturday, October 12, 2019

clown

in un'isola fuori stagione
in una scritta su un muro in tangenziale
in una spiaggia lontano da casa
a prescindere dal luogo
in cui mi sono abbandonato
le regole del gioco sono
non pensare mai alla verità
figuriamoci dirla ad alta voce
se lo fai ti trasformi in un problema
per cielo terra e comparse circostanti
ogni clown lo sai bene
ha un naso rosso
e grosse scarpe arrotondate
e non sa mai quando fa ridere
o quando ridono di lui
sapevo convivere con questo dubbio
fino a poco tempo fa
le leggi del vestiario subiscono modifiche
ma la regola centrale è sempre la medesima
quella forma di violenza
di abbandonarsi non temere e fare festa
dimenticala in fretta
e guarda fuori dalla finestra
si è inaugurato un deserto
e i senza cuore lo chiamano silenzio

Wednesday, October 9, 2019

non esistere, per favore

esistere è un compito complesso
si articola in tentativi lunghe attese e pazienza
tanta pazienza.
ho visto piante crescere più rapidamente di te

esistere non è programmare tutto
servono nervi saldi e fiducia nei primi pensieri
sono gli unici ancora non sporcati
dal catrame di paure e vecchi inciampi

esistere è cadere e mentre lo fai
riprender l'equilibrio
se torno in via delle egadi
vedo piante e alberi più solidi di te

esistere è un ciuffo di regole
si può ridere di tutto, anche di chi non ha i denti
se lo fai con comprensione e gentilezza
e allora io rido di chi non sa cadere

e guardo che bello il panorama di domani

Wednesday, October 2, 2019

cameriere

per m.r.

saprei immaginare epiloghi migliori
per tutte le nostre storie di ragazzi
abbiamo partecipato a concorsi
senza vincitori ne’ medaglie
e cercato musica
dove non poteva esserci un bel suono
il tutto senza apparirci una perdita di tempo
i mari le montagne le parole d'amore di mia madre
erano tutti sotto le unghie quel mattino
ed io sono il cameriere che non sono
le braccia dondolano le onde sulla costa spagnola
provo a chiuder le finestre
prima che il giorno e il tuo profumo
colino fuori
ma hai bevuto l'acqua di tutti i fiumi sporchi del mondo
ed io sono troppe cose tutte insieme
Marilyn
vorrei essere la storia che truman scrisse per te
il tuo trucco sciolto le cose futili
una nota di violoncello un cane lagotto romagnolo
quanta importanza hanno le cose futili, Marilyn
è una vita che me lo ripeto

Monday, September 30, 2019

discorso all'ufficio reclami a.m.a.

più mi sento spento
più so far ridere la gente
i miei disordini
le loro conseguenze
 - li amano tutti
a parte me -
ho perso l'ordine corretto
di tutte le parole
me le hai intrecciate tu una frase per volta
erosione delle rocce
grotte libanesi
inizio autunno
acqua abbraccia ossigeno
stanza senza finestre
ho del nastro nero sugli occhi
non riesco a toglierlo
guarda le mie braccia
sono diventate corte
non sanno raccogliere più nulla
gli ingenui pensano sia l'amore
il calore che le brucia

niente di più falso

è il linguaggio
il pericolo mortale

Tuesday, September 17, 2019

estate 19

è la ripetizione
il suo valore, una magnifica canzone
è dolce e nutriente
un telo bianco trasparente
la mia estate inizia domani
guarda come ti tremano le mani
non mi vergogno di niente
le mie parole il tormento di chi è assente
e se ripensi alle sensazioni
ti ripesco miliardi di ragioni
in quello che a te sembra solamente
una piazza senza gente
è la ripetizione
il suo valore, una lontana suggestione
è ancora dolce è ancora folle è un paradosso
e io rido forte e le inciampo addosso

Friday, September 6, 2019

6/9 - 9/6

cosa vorresti chiedere
ai venerdì che ritornano
sei nato questo stesso giorno
era ora di pranzo
ed era sempre un venerdì
a un certo punto per la strada
hai messo gli organi sul tavolo
è tutto quello che ho
hai detto alla sconosciuta in fila
non metti crema solare
non prendi l'ombrello quando piove
e non temi addii vertigini e mal di cuore

da un venerdì all'altro
arrivi e sconvolgi i suoi piani
ne vai fiero non ti importa
e quando la guardi dici solo
è tutto quello che ho
un giorno prendilo se vuoi
cosa altro potresti chiedere
da quel venerdì a quest'altro
è stata una collana di fortune e qualche bell'inciampo
al massimo prendi un foglio e scrivi
"prometto di rispettare i tuoi ritmi i tuoi tempi le tue velocità"
e poi ci riesci e tutto migliora ancora un po'

Wednesday, September 4, 2019

//

nessuno ride più alle mie battute
ho dimenticato l'ordine corretto delle parole
me le hai mescolate tu
poco per volta
l'erosione delle rocce
l'acqua che consuma l'ossigeno
nella stanza senza finestre
ho del nastro nero sugli occhi
non riesco a toglierlo
le mie braccia sono troppo corte

Monday, September 2, 2019

/

i discorsi impersonali il governo della terza persona
la voce lontana poi vicina poi ancora lontana
un ponte lungo da attraversare
io ho le scarpe consumate proseguo scalzo
se tu me lo permetti
le dita più le allungo
più vado a fondo
il governo è in attesa di un televoto
poi anche lui potrà partire
ed io dove andrò
casa mia non è qui
non è dove sei tu
nè dove sono nato

l'unico posto che ho

quel punto ben preciso
dei nostri sguardi e discorsi

in tutti gli altri momenti
a me sembra di essere
un senzapatria

Sunday, September 1, 2019

ripetizione


d'inverno sei il mio freddo 
d'estate il mio calore
tutto quel che ti spaventa
io lo trovo straordinario
ogni volta che tu temi
difficoltà e future implicazioni
io cresco di qualche centimetro d'altezza
una pianta grassa che non muore mai
è un lavoro faticoso e duro
credere nell'equilibrio di due teste
e in certi modi di guardare
che non si possono comprare
è una forza che ti cresce dentro
può essere più rapida o lenta
punte di amaro e lampi di dolce
ma non si può arrestare
e come un cambio di stagione
il mesi di gennaio ritorna
e tu lo sai cosa sei d'inverno
ma facciamo che te lo ripeto
d'inverno sei il mio freddo
d'estate il mio calore

Saturday, August 31, 2019

rosa

una strada accidentata
tra boschi ombre e ripide discese
mi sono ferito in più punti
con la spina della stessa rosa
il dolore che ho provato
non è stato acuto o lancinante
è sembrata più la sensazione di chi capisce
che ancora non si fidano di te
almeno non del tutto
servono prove per quello
e il tempo che dai e continui a dare
fino a quando non hai più dolore
quando piove non sembra più
di corrodermi le ossa
e la cicatrice è stata spinta via
da tutti i miei perimetri

volevo parlarti di piero e vittoria / infezione

un film degli anni sessanta alain delon si chiamava piero monica vitti? vittoria c’erano le albe già i tramonti c’era mio padre in c...