Reading List

Monday, November 30, 2020

unknown

a story about a man
love comes as a black dot
on a blank page
yellow light red light green light

ear on my leaping chest
come with me to Lisbon
you know I know we all know
love is a color in our pale afternoon

it's a good thing it's a good thing it's a good thing
I remember when you said
you loved my grandmother
thank you for the kindest words 

a story about a girl
love comes as a blank dot
on a black page
is it a dream is it noise is it a cloud on your pretty face

that I will blow away

my eyes are open your nose perfect
it's almost December
romance is our blessing
our scary forest
our beautiful unknown





Monday, November 9, 2020

gulen (per nr / gs)

per n.r. / g.s.

un lampo in un'immagine
il volto di mio padre tra gli olivi
che fa dondolare una bambina
l'incipit la svolta il finale
del mio romanzo incompleto

sento il rumore delle mandorle che cadono sul terreno.
i tuoi occhi mentre pronunci la parola amore
il numero di giorni trascorsi 
a mangiare il vento che ci viaggia via
io metto tutto in tasca e poi tu mi risali la corrente

c'è' stato un mattino vestito di luce e di coraggio
non era novembre non era dicembre
era il tuo viso prima della risata
quel piccolo neo vicino l'orecchio
che ricrea il mio giorno e la mia notte

il mio romanzo, intanto, è ancora da compiere: una vita di tentativi alla gulen.
Ma riecco questi lampi, queste immagini:
il tuo sguardo metà roma metà dover,
il volto di mio padre tra gli olivi
che fa dondolare una bambina


Friday, November 6, 2020

spinta

verso la fine del ventiventi
togliamo le giacche svuotiamo le tasche
i nostri organi sul tavolo la fiducia il corpo pieno
della volontà di parlarsi
la prima spinta vera di un amore 

io entro a casa tua tu entri nella mia
- perdoniamo il disordine togliamo le scarpe baciamo il cane - 
è il coraggio di mostrare la paura
senza nascondere nulla 
la prima spinta vera di un amore 

si è scelto per trovarsi
questo momento collettivo di viaggi proibiti e minacce invisibili 
profondo buio e orari di rientro
ma se allungo la mano trovo le tue parole
la prima spinta vera di un amore 

te lo immagini quanto si sente solo
il povero mondo di fine ventiventi 
con questo silenzio che invade le strade
eppure i nostri armadi sono pieni di parole 
la prima spinta vera di un amore

Monday, October 26, 2020

acquario / riflesso / eterno movimento

                       

Il terminal Partenze di fiumicino è
il deserto più premiato al mondo.
Non lo percorre più nessuno.
Un acquario senza vetro,
un film di Antonioni cinquant'anni dopo.

L'Argomento Unico domina piazze strade e sogni.
Non ha organi nè arti.
Vite che non sono le mie percorrono quei nastri e
il mio unico riflesso
è la poesia nel movimento.

Un attimo prima che chiudessero le porte
abbiamo incontrato Medea
questo dramma questa tavola piena di dolore in potenza
e adesso non saprei
se siamo rimasto dentro oppure fuori.

L'Argomento Unico proviene dal mio dentro
ma ora che ha invaso il mondo
Storie che non sono le mie percorrono quei nastri e
il mio unico riflesso
è la poesia nel movimento.

Non c'è altro modo di reagire:
in un capanno sul lago
ho un magazzino colmo di progetti
tu corri con me io porto la chiave tu apri la porta
tu crei le mie storie io ti guardo dormire 

Thursday, October 15, 2020

illusione

una sera come questa 

ripercorre la tua vita intera 

un filo di Arianna spinato e consumato 

potessi dire una parola 

per descrivere la nostra vita intera

certe sere sceglierei "sogno"

ma quelle notti lì

- felici in riva al mare -

sono sempre più rare 

la parola dominante adesso 

è vuota e senza peso

e sovrasta duramente ogni pensiero 

Tuesday, October 6, 2020

quaranta - i miei cinquantotto lunghi giorni

per g.s. /qv

c'è stato un momento 
- pianura spenta stanza vuota -
un intervallo tra due esistenze
lungo cinquantotto giorni
una seconda gestazione 
la più difficile ed incerta

"traiettoria A esclude traiettoria B"
è il mantra dei sicuri-di-ogni-cosa
eppure i discorsi i percorsi gli incroci fortuiti
si sono intersecati come i nostri intenti  
due affluenti del tevere 
che si incontrano per caso

e adesso mi è cresciuta una polaroid 
nel taschino della camicia 
la sento oltrepassare i pori della pelle
e tutto il mondo è più corretto tutto il mondo è più vivace  
se ripenso a quei cinquantotto lunghi giorni 
mi sento grato per qualcosa che ancora non conosco 

se lo guardi anche tu 
assomiglia a un felice incastro
il momento il giorno il caso 
un parto di entropia
che ha spezzato allegramente
quei miei cinquantotto lunghi giorni 




Tuesday, September 15, 2020

foglio di carta / chiesa di roma

una polaroid graffiata
animale di profilo sagoma sfocata
se prima ero niente
questa notte torno a essere qualcosa

una videocassetta un disegno del figlio a carico che ero 
la nostra strada
il cuore intero di roma
coperta fresca che ci scopre

se sono un uomo adesso
lo devo a certe scoperte 
a chi è andato via di notte
a chi ha lasciato la luce accesa 

se chiudo gli occhi sai cosa divento
un foglio di carta giallo
sdraiato ai piedi di una chiesa
per non farti sporcare










Wednesday, September 9, 2020

Trentotto - molecole

All'incirca sei molecole, il frammento
di una estate breve
è tutto quello che ricordo
il cielo di Manduria appiattisce le voci
riduce i suoni
un omissis trasparente e così avulso
da ogni mia preghiera

un arrivo improvviso
mano di donna pelo di cane
una ragazza per la strada parla quella lingua /
che non ricordavo più 
sono all'incirca sei molecole
il primo frammento allegro
di una rincorsa breve

Thursday, August 20, 2020

uomini e donne

uomini e donne lontani.
uomini e donne che non ho capito.
uomini e donne che mi hanno ingannato, tradito, mentito.
uomini e donne con cui mi sono frainteso, insultato, ignorato
uomini e donne che sono una sala, un cinema vuoto
una vita altrui per non lavorare sulla propria

uomini e donne lontani.
dal 1996 via del corallo è sempre deserta.
sempre. e fa male. 
affogavo in silenzio un mattino di luglio:
avevo volti conosciuti avanti e dietro 
lontani
li sentivo ridere godere del sole e della buona salute

sono storie di uomini e donne lontani.
viali di circonvallazione raccordi autostradali
lanterne incrinate bugie e ricordi malmessi
di uomini e donne lontani.
la somma di questo freddo
è una frase in campagna 
lo specchio incrinato che mi descriveva
ora non mi riconosce più

vorrei comprare quel monolocale
in via del corallo.
è deserto dal 1996
ma ho paura delle conseguenze
e rimango immobile in mezzo al mare
uomini e donne lontani
mi han portato fin qui
una ragazza in lontananza balla una musica che ascolta solo lei
anche lei è distante e immaginaria e s'infrange presto


Monday, August 10, 2020

federico

aiutami a ricordare
che tipo di uomo sono stato
le giornate buone
che ho provato a costruire
le serate in cui ho sbagliato
e tu mi hai perdonato
confermami che sono esistito
se non lo fai che cosa mi rimane

ho bisogno che lo dica tu
- non qualcuno a caso, tu -
forse una traccia è rimasta
non hai avuto troppa fretta
di chiuder la poesia
e gli uomini di te cosa diranno
aveva mille braccia che lanciava a tutti
incendio di torce in mare aperto

aiutami a ricordarlo
con la pazienza che non hai
immagino uomini con lunghi soprabiti
sparizioni e acqua nei polmoni
pensaci bene
se qualcuno in questo mondo 
è riuscito a fare del male a garcia lorca
come si può dormire questa notte



Thursday, August 6, 2020

intervallo tra due spazi bianchi (75 anni dopo hiroshima)

tra una tregua e l'altra
sempre un fossato interminabile
brusio insopportabile liste della spesa donne traumatizzate 
campanello parola dormiveglia e poi finalmente

spazio bianco

altro strattone
il linguaggio che recinta le parole e i tuoi lamenti
pioggia battente sillabe brusio indistinto
elimina-il-grasso-viscerale-porta-fuori-il-cane e poi finalmente

spazio bianco

quello che ami
non lo comprendi mai completamente
le persone che ti hanno fatto nascere
cartoline lampadine e de repente finalmente

il mio ultimo spazio bianco

rumore di fondo
pazienza linguaggio carta vetrata
battiti di mani pelle morta sulle spalle
esiste un intervallo interminabile

tra uno spazio bianco e l'altro

volevo parlarti di piero e vittoria / infezione

un film degli anni sessanta alain delon si chiamava piero monica vitti? vittoria c’erano le albe già i tramonti c’era mio padre in c...