ogni volta che bevo un bicchiere
sto bevendo te
ogni volta che parlo nel sonno
sto parlando a te
ogni volta che mi siedo ad aspettare
sto aspettando te
e ogni volta che corro
sto correndo da te
chaque fois que je bois un verre
je te bois
chaque fois que je parle dans mon sommeil
je te parle
chaque fois que je m'assieds et attends
je t'attends
et chaque fois que je cours
je cours vers toi
Reading List
Monday, March 25, 2019
Thursday, March 21, 2019
non è una guerra lampo
sole alto vento improvviso
prima mattina di primavera
seduto in balcone
pensando alle cose che separano e uniscono le persone
milioni di piccoli eventi
casualità
influenze esterne.
La scienza dice
se la prima fase dell'esperimento funziona
si passa alla seconda
ma chi sono io
per fare il mio blitzkrieg
attraverso la sua porta di casa?
queste porte sono diverse
più le spingi
più si chiudono.
lascerò sia il vento a muoverle
ha tutto più fascino così
lo sente anche lei
quanto vero può esser questo incontro
io lo avverto per le strade
sotto la doccia
mentre bevo l'acqua
e ma-sti-co i bi-scot-ti
siamo solo alla pagina numero due
ma lo sanno le nostre dita
è stato un paio di magnifici fogli di carta
e serva il tempo che serva
in ogni mio centimetro
lo sento forte e chiaro
questo vento prima o poi
ci porterà a fare
tre quattro cinque e sei
prima mattina di primavera
seduto in balcone
pensando alle cose che separano e uniscono le persone
milioni di piccoli eventi
casualità
influenze esterne.
La scienza dice
se la prima fase dell'esperimento funziona
si passa alla seconda
ma chi sono io
per fare il mio blitzkrieg
attraverso la sua porta di casa?
queste porte sono diverse
più le spingi
più si chiudono.
lascerò sia il vento a muoverle
ha tutto più fascino così
lo sente anche lei
quanto vero può esser questo incontro
io lo avverto per le strade
sotto la doccia
mentre bevo l'acqua
e ma-sti-co i bi-scot-ti
siamo solo alla pagina numero due
ma lo sanno le nostre dita
è stato un paio di magnifici fogli di carta
e serva il tempo che serva
in ogni mio centimetro
lo sento forte e chiaro
questo vento prima o poi
ci porterà a fare
tre quattro cinque e sei
Wednesday, March 20, 2019
come dorando pietri
donnie
come vanno le tue cose
te lo ricordi quando
accento francese bicicletta rotta
mi dicevi dobbiamo uccidere i rimpianti
prendere al volo l'amore
entrarci come si entra in una casa in fiamme
quando la tua ragazza è dentro
credimi donnie ho preso nota di tutto
e anche se la paura degli altri mi assedia
io inciampo e mi rialzo
e temo di assomigliare sempre più
a dorando pietri
donnie
come vanno le tue cose
quest'anno ho scavalcato l'inverno
te lo ricordi quando
onde alte vento forte parole contrarie
mi dicevi lanciati sempre
prendi al volo l'amore
entraci come si entra in una casa in fiamme
quando la tua ragazza è dentro
e anche se la paura degli altri mi assedia
il traguardo è a un passo donnie
e spero di assomigliare sempre più
a dorando pietri
Wednesday, March 13, 2019
maria stuarda
l'avevamo ormai perso
sarebbe iniziato tra dieci minuti
e noi arrancavamo
dall'altra parte della città
due tedeschi fuori stalingrado
mi dicevi
non ce la faremo mai
io ripetevo
no aspetta andiamo avanti
a un certo punto mi sono voltato
e ti ho visto lontanissima
correndo verso un incrocio
mi sono detto
proprio ora che l'hai scoperta
non puoi perderla di vista
ho corso sul lungomare
e quando l'ho raggiunta
eravamo su un tassì
senza i soldi per pagare
e un attimo dopo
nella nostra sala buia dall'altra parte della città
ed eccolo iniziare
che strano l'universo e il pianeta intero
a me sembrava di essere al cinema
già da qualche tempo
sarebbe iniziato tra dieci minuti
e noi arrancavamo
dall'altra parte della città
due tedeschi fuori stalingrado
mi dicevi
non ce la faremo mai
io ripetevo
no aspetta andiamo avanti
a un certo punto mi sono voltato
e ti ho visto lontanissima
correndo verso un incrocio
mi sono detto
proprio ora che l'hai scoperta
non puoi perderla di vista
ho corso sul lungomare
e quando l'ho raggiunta
eravamo su un tassì
senza i soldi per pagare
e un attimo dopo
nella nostra sala buia dall'altra parte della città
ed eccolo iniziare
che strano l'universo e il pianeta intero
a me sembrava di essere al cinema
già da qualche tempo
Saturday, March 9, 2019
siamo
anima come mi fumi stasera
sono una sigaretta accesa sul pavimento
sono quella pelle tesa quella corazza di mandorla
sono le tue ultime paure e i tuoi baci migliori
anima come ti fumo stasera
sono quella circostanza quella pietra quell'inciampo
sono i tuoi ultimi disagi e i tuoi primi pensieri
sono la corsa folle nei corridoi d'asfalto
anima come ci fumi stasera
siamo l'abbandono nel buio dei cinema
siamo la parola che ancora non conosciamo
siamo la scintilla che viene dopo la fiamma
anima tu pensi di non esserci stasera
siamo la frase letta e riletta
siamo tutto quello che tu chiami follia
ma che è pura, introvabile Vita
sono una sigaretta accesa sul pavimento
sono quella pelle tesa quella corazza di mandorla
sono le tue ultime paure e i tuoi baci migliori
anima come ti fumo stasera
sono quella circostanza quella pietra quell'inciampo
sono i tuoi ultimi disagi e i tuoi primi pensieri
sono la corsa folle nei corridoi d'asfalto
anima come ci fumi stasera
siamo l'abbandono nel buio dei cinema
siamo la parola che ancora non conosciamo
siamo la scintilla che viene dopo la fiamma
anima tu pensi di non esserci stasera
siamo la frase letta e riletta
siamo tutto quello che tu chiami follia
ma che è pura, introvabile Vita
Friday, March 8, 2019
elogio dell'incerto
una sensazione di fiducia
di poter fare tutto
andare ovunque, persino a venezia
una sensazione di apertura
farti conoscere il mio mondo
i miei amici la mia terra le mie storie
una sensazione di paura
che tutto questo sia solo
una illusione d'inizio marzo
il conseguente dubbio
il silenzio
ha tutto senso e forse non ce l'ha
io non conosco un altro modo
di scoprire una foresta
se non attraversandola
certo ci sono zone d'ombra
ma tu lo senti
forte quel richiamo
e se solo avessi voce ti direi
l'italiano che è andato più lontano
fu cristoforo colombo
che non sapeva dove andava
e ignorava dove era arrivato
di poter fare tutto
andare ovunque, persino a venezia
una sensazione di apertura
farti conoscere il mio mondo
i miei amici la mia terra le mie storie
una sensazione di paura
che tutto questo sia solo
una illusione d'inizio marzo
il conseguente dubbio
il silenzio
ha tutto senso e forse non ce l'ha
io non conosco un altro modo
di scoprire una foresta
se non attraversandola
certo ci sono zone d'ombra
ma tu lo senti
forte quel richiamo
e se solo avessi voce ti direi
l'italiano che è andato più lontano
fu cristoforo colombo
che non sapeva dove andava
e ignorava dove era arrivato
Thursday, March 7, 2019
specchio
come
in
quello
specchio
magico
più andavo a fondo
più risalivo scalinate interminabili
più mi allontanavo
più forte la tua voce risuonava
se ti serve posso prolungare
tutte le mie apnee
anche solamente
questo mio illogico silenzio
la mia mano destra fa lunghe conversazioni con la sinistra
i miei piedi hanno tra loro un rapporto ugualmente ottimo
ma i miei occhi
da quando hanno visto i tuoi
non sanno più parlarsi
puntano da qualche parte
a sud di grenoble
e più cerco di parlarci
più mi sembra di tornare
in
quello
specchio
magico
in
quello
specchio
magico
più andavo a fondo
più risalivo scalinate interminabili
più mi allontanavo
più forte la tua voce risuonava
se ti serve posso prolungare
tutte le mie apnee
anche solamente
questo mio illogico silenzio
la mia mano destra fa lunghe conversazioni con la sinistra
i miei piedi hanno tra loro un rapporto ugualmente ottimo
ma i miei occhi
da quando hanno visto i tuoi
non sanno più parlarsi
puntano da qualche parte
a sud di grenoble
e più cerco di parlarci
più mi sembra di tornare
in
quello
specchio
magico
domani
domani mattina
vorrei alzarmi di buonora
colazione leggera e molta frutta
vorrei prendere una macchina scoperta
venire a prenderti sotto casa
vorrei vederti saltarci dentro
come nei film americani
vorrei portarti tra i campi di provenza
dove non esiste tempo e spazio chiuso
vorrei correre per le strade
cercando panorami che ti assomigliano
vorrei ripetere questo domani e domani ancora
fino a quando non li ho collezionati tutti
vorrei alzarmi di buonora
colazione leggera e molta frutta
vorrei prendere una macchina scoperta
venire a prenderti sotto casa
vorrei vederti saltarci dentro
come nei film americani
vorrei portarti tra i campi di provenza
dove non esiste tempo e spazio chiuso
vorrei correre per le strade
cercando panorami che ti assomigliano
vorrei ripetere questo domani e domani ancora
fino a quando non li ho collezionati tutti
Saturday, February 16, 2019
pareti
la versione dei passanti è unanime
sembravi un signore con pesi invisibili sulla schiena
sembravi un signore con pesi invisibili sulla schiena
una volta questa città era uno sterminato impero
adesso guarda a terra per non inciampare
la porta si apre prima piano
poi tutto d'un colpo
come gli anziani quando si ammalano
dalla finestra che affaccia sulla strada
ci sono strani ciottoli e uomini che avanzano a testa bassa
senti chiamare il tuo nome
ma è un errore
un impulso elettrico che non esiste
il migliore amico dell'infanzia
andato via come maiorana
come fanno queste pareti a contenerti
sei un polpo in una gigantesca bottiglia
scivoli lungo i vicoli
ti aggrappi alle narrazioni
la gente che rivedi dopo anni
non sa più chi sei
ma ricorda tutti i tuoi racconti
alcuni dei tuoi libri
hanno le pagine ingiallite
è una sensazione che ti spiazza
sei vivo e fuori luogo come sempre
SEMPRE, questa parola inutile che non esiste e mai decifri
se ci provi ti confondi tra la folla
e pensi a che colore avranno le pareti del tuo corpo
Tuesday, February 12, 2019
come un
cosa ricordo
dei miei panorami interni
ero un temporale un vento lieve
una scatola chiusa
il sud di roma che ha ucciso pasolini
e ci ha fatto incontrare
puoi uscirne solo camminando
se ti accontenti finirai le provviste
sentirai soffocare
e rimarrai chiuso dentro
le piante in balcone le loro frasi di circostanza il loro affetto
alle tre del pomeriggio
ci camminavo a stento
le parole le attrezzature le persone
una piazza colma di ansiosi e insonni
ma tu eri naturale come un racconto di carver
l'oracolo della città scrive sui muri
quel che accade a roma mai rimane a roma
e cosa ricordo adesso
dei miei panorami interni
due occhi che invadono i corridoi
e la scatola si apre
Monday, January 7, 2019
rapporto operativo 149 - 07.01.2019
è un maschio bianco caucasico
una cicatrice sulla testa
e un'andatura incerta
dall'inizio delle operazioni
ha cambiato più città che stati d'animo
sente più freddo al sole di oggi
che alla neve di domani
anche adesso sembra pronto per baciare il pavimento
ma poi non cade mai
e ancora non gli passa quel brutto raffreddore
che ha preso cinque o sei anni fa
una cicatrice sulla testa
e un'andatura incerta
dall'inizio delle operazioni
ha cambiato più città che stati d'animo
sente più freddo al sole di oggi
che alla neve di domani
anche adesso sembra pronto per baciare il pavimento
ma poi non cade mai
e ancora non gli passa quel brutto raffreddore
che ha preso cinque o sei anni fa
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ignoranza
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per s.d.s. mentre, nel labirinto, il percorso possibile è solo uno e porta al centro e poi all’uscita, nel dedalo perdersi è inevitabile. ...
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