le traverse di viale marconi
valco san paolo via efeso via corinto
il lato opposto le vie ignote il fiume
pietrificato a fissare la geometria
dei palazzi di cemento
dei tentativi falliti di giardini dell'incuria che ci sfiora
la vedi anche tu in quelle linee rette
una certa grazia
nei garage sporchi nell’immondizia che si incastra negli angoli
nel sole che filtra dalle grate in superficie
qualcosa di irrisolto qualcosa di zoppicante
alcuni giorni la mia vita
è descritta solo
da questi palazzi trascurati
come se il calcestruzzo mi comprendesse più
di mio padre di mia sorella
della donna di cui sento la mancanza
come se io capissi quell’abbandono
e quell’abbandono capisse me
due parole della stessa frase
ho pensato di gridare a un certo punto
di ripulire tutto questa notte
uno strofinare disperato ma forse meglio
abbracciare quel degrado
sentire il vento fischiare
tra le saracinesche a fine luglio
sai, donnie, quel sibilo mi rassicura
in qualche modo patologico
che non so o non posso raccontare
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