dei rumori secchi dal soggiorno senza luce
ho cambiato tutto tranne gli occhi.
mi chiedono di frequentare un corso di francese.
a parte alcuni luoghi comuni,
non ho ragioni al mondo per farlo
al contrario,
ogni singola parola mi aggredisce
(le dieresi, la pronuncia di sœur
quella parola terribile:
souhaite.)
eppure non arretro e rispondo ad ogni verbo
più mi fa del male, più questo suono mi contiene
riesco a ricapitolare nella lingua di Marianna
tutti gli errori che ho commesso
finché non mi addormento stremato dalla nausea.
a volte mi chiede perché lo faccio
se mi fa stare male
(domanda inutile da fare a uno scrittore.)
colpi sempre più insistenti dal soggiorno senza luce
c'è qualcuno in casa senza dubbio
(quando si usa qu'est-ce que
e quando invece qu'est-ce qui)
non c'è professore più efficace
di una lunga smorfia di dolore
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