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Wednesday, November 4, 2026

garbatella

non so come misurare le mie giornate.

diventano interminabili

poi brevissime poi non c'è più il tempo 

né lo spazio  


mi parlano in una lingua 

che non so parlare 

ma che provo ad ascoltare forse a guardare

sono polvere che inalo


dalla sua finestra 

al piano terra un'anziana guarda garbatella

i nostri occhi si incrociano

la vedo dirmi qualcosa

o forse era solo sovrappensiero

comunque poco importa

non sono riuscito a capire il senso della frase


ho pensato all'ultima volta in cui ti ho visto

non avevi forza non avevi voce 

le tue labbra erano pesanti come ponti levatoi

eppure si muovevano 

mi dicevano qualcosa, ricordo alcune singole parole 

andare / zia / (forse anche roma?)

soprattutto ricordo il terrore di guardarti

e non riuscire a decifrarti


c'è un linguaggio che è prevalentemente da osservare 

un dolore che rivedo negli alberi 

nei prati incolti nei cestini vuoti di garbatella

in qualche modo questo luogo

mi dà la forza di ammetterlo 

quel pomeriggio di aprile 

se togli alcune piccole parole 

non sono riuscito a capirti.




garbatella

non so come misurare le mie giornate. diventano interminabili poi brevissime poi non c'è più il tempo  né lo spazio   mi parlano in una ...