se potessi ti congelerei
ridurti in un pezzettino
per portarti sempre con me
se potessi mi ridurrei in un insetto
che non irrita né punge
e puoi portare sempre con te
dopotutto è questo nostro parlare
amica mia
il dolore del mondo intero
se potessi ti congelerei
ridurti in un pezzettino
per portarti sempre con me
se potessi mi ridurrei in un insetto
che non irrita né punge
e puoi portare sempre con te
dopotutto è questo nostro parlare
amica mia
il dolore del mondo intero
se io ti incollo
in tutte le mie corse
cosa rimane poi
da raccontarti
ho bisogno di un colpo secco
un lancio forte un home run
che mi riporti da te
ora che su di noi
è crollato il soffitto
e non c’è nessuno che parli
la cancellazione valorizza
quel poco di sensato
che rimane incorniciato
tra weekend e funerali
questo è ciò che il mondo non ci insegna
è tutto troppo e chiudo gli occhi
stasera non parlo ma raccolgo
i tuoi frammenti che mi sono rimasti
impigliati nella mente
forse se li separo dal resto
rimangono così per sempre
e noi restiamo incorniciati
le arterie stradali appaiono logore
un paio di chilometri e rieccoli
i giardini di casa
si estendono verso punti che non dovrebbero coprire
un look trascurato da eterno sovrappensiero
roma può dare molto di più
se hai voglia di camminare
è un po' triste ammetterlo, questo discorso
vale da sempre anche per me
ma poi pensaci donnie
ad eccezione di orson welles
cos'altro ci ha dato hollywood
per anna laura
languĕo
[languĕo], langues, languēre
verbo intransitivo II coniugazione
la conversazione langue.
è stato scritto tempo fa
da qualcuno migliore di me
non è cambiato molto, nel frattempo
tante volte la sera ci crolla addosso
e la conversazione langue.
provo a parlarti dell'amico che eri.
del traffico di roma del suo abbandono
di una città insulsa che chiamano zurigo (e che io disprezzo)
il dato di fatto
è che da quando Donnie è fuggito
la conversazione langue.
continui a parlarmi ma il suono è incastrato.
parole di speranza smorzate dalla fisica dei corpi
da un vaso che si rompe
vorrei dirgli qualcos'altro
una immagine che non sia partenza o assenza
ma nelle tasche ho decine di pesi invisibili
e negli organi di tutto il circondario
la stessa crepa millimetrica
che si è fatta mare
questa sera ci rivedremo
andremo in osteria
a spezzare tempi morti e quotidiano
di te mi è mancata
la somma delle nostre reazioni
l'incrocio dei rispettivi malintesi
formava sempre un cerchio perfetto
ma più di tutto
quella fretta commovente
nel volerli ricomporre
che tanto tocca il fondo
del mio stomaco
come se una moltitudine di crepe
conferisse più solidità
all'intera infrastruttura
per fabiana e pio
piove molto
sulle mensole e i ghiacciai
del mio soggiorno senza te
una palude di pozze misteriose, pericolosissime
piove molto
tra i continenti e la speranza
di un treno fresco e la tua mano
sul mio livido avambraccio
intorno a fukushima è un trionfo di vegetazione e silenzio
sai che ho trovato un ramo secco
tra la foresta dei miei tendini
adesso lo raccolgo e lo faccio rifiorire
anche se piove molto
intorno ai miei recinti-ai miei desideri-ai miei rimpianti
di cane di uomo di contribuente
l'acqua un giorno si ritirerà
rimarranno quintali di fango e suoi servizi per il TG
polaroid-residui organici-posate in appartamento
e speriamo anche la tua mano
sul mio livido avambraccio
il contorno che esonda / sfonda le barriere
invade il centro / diventa esso stesso centro
è marrone è denso è pieno di batteri
rientrò quando il buio era sceso da un pezzo
io mi ero arreso al sonno
il libro aperto sul viso spento
ebbi un sussulto / una sinapsi di un istante
una palpebra pulsante
la vita è un tre per cento di passione
nel restante novantasette
un cesto di propositi e forme indistinte
della stessa solitudine
mi racconti per favore di quella volta
su quel ponte americano con la macchina scoperta
mi racconti della donna su quel kite
a tagliare l'aria e il nostro tempo
lasciamola così miami con i nostri indirizzi
ho paura di dimenticare i polmoni
dimentico tutto ogni volta
e se poi prosegue questa contrazione
e dimentico di respirare per favore
accorgitene tu
per c.t. e k.h.
questa parola che tutti conoscono
e che muove il mondo intero
dove mi spingerà oggi
mentre dormi nell'altra stanza
ho fatto smettere di piovere
con un dito in piedi verso l'alto
non tira un filo di vento
nel mio cranio come a Liegi
e mentre regna questo stallo
mi torna in mente claudio ucciso da milano
questo è opprimente
mi paralizza come una pupilla
un messaggio in stampatello nella notte
potessi spiegarti cos'è lo farei
questa parola che mette in movimento tutte le altre
l'opposto della paralisi
l'opposto di milano
questo desiderio di acquisire qualcosa
che non è mio
non so dirti perchè
ma temo di essere in uno di quei punti
in cui la vita di un uomo cambia per sempre
uno di quei punti in cui capisci
che il dolore può scomparire o pulsare all'infinito
la scelta tra uno scenario o l'altro
probabilmente non dipende da te in alcun modo
questo è opprimente e mi paralizza
mi ricuce
quasi come milano
per giuseppe g. & camillo b.
a catania l'altra notte
città di proboscidi e rovine
mentre scorrevo a sud dei miei organi
ho concluso il percorso
che porta da goethe ai giorni nostri
il padrone di casa appare fiero
di non essere come noi
felice della sua autonomia
come un bambino la domenica mattina
(con i soldi della mamma)
queste virgole dorate
sulle volte di palazzo biscari
vorrei si spegnessero di colpo
non sopporto la vista
di una nazione anziana che si ingozza
qui dove goethe aveva dormito
il padrone di casa si sente defraudato
senza cavour lui sarebbe di certo altrove
in un luogo migliore
di questa reggia fatta d'oro e cibo gratis
mentre lo guardo mi chiedo
quanto ci mette l'uranio 238 a decadere
quattro miliardi e mezzo d'anni
è lungo ai nostri occhi ma è così
il suo schema naturale
il me stesso a sud dei miei organi domanda
quanto ci mette un passato glorioso a decadere
l'ho scoperto a catania l'altra notte
il tempo di concludere il percorso
che porta da goethe ai giorni nostri
v. un pomeriggio di montagna traboccare l’uno dell’altro svelarsi la mappa dei propri punti deboli rendersi vulnerabili abband...