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Friday, April 6, 2018

non

non posso
forse sei come il vento del montenegro
non bussi
mai prima di entrare
quando giri lontano
avverto il calore delle persone stupide
soffi dietro la spalla
e ritorno un elefante dorato
domani ti farei diventare
il paese che non sei mai stato
forse la mia India
disordinata e piena
ma io sono un pianoforte viola
che nessuno sa suonare
mi impolvero di neon
le note sono tutte sul pavimento
e tu non resisti
e allunghi le dita
e ti bruci le mani

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