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Tuesday, April 1, 2025

nel primo minuto di aprile

quanto sottili sono diventate
le mie corde vocali nel presente
una fune di quattro sillabe
che il vento trema e inclina

cinque dita in una mano
e il tempo eccolo colare via
quanto è bello questo sole
che non commenta e solo osserva

quante cose potrebbero dirsi 
ma il mio passato mal sopporta ogni futuro
due adolescenti goffi
che non sanno parlarsi tra loro

per questo rimane giusto un frammento della sera
l'alfabeto il silenzio qualche appunto
e infine irreversibile
la carta l'inchiostro la ruggine

ho sempre amato quel suo colore
elettrico e triste
quel suo volerci dir qualcosa
che non riesce a esprimere

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