una nuova lingua straniera
sporca masticata poco amata
assemblata con sole consonanti
nessun suono musicale o canzone popolare
un lenzuolo per nascondersi
dove nulla può irrompere
nemmeno i carri armati in ungheria
ogni sera lo percorro
il mio argine del fiume
quando trovo una vocale
la raccolgo in una scatola
e appena sarà piena
tornerò a casa con in mano
il mio regalo per mia madre