Calpestando i viali di Istanbul
languidi gli spari risuonavano come echi di gabbiani
A Baltimora le negre commoventi cercavano le figlie
in cima ai pali della luce
ed io ancora non avevo visto Lecce
Domani a Cracovia l’autunno d’oro
resterà pur sempre una banale declinazione dell’autunno
mentre Belfast sarà forse sparita
con il suo carico di autobombe e bambini giganti
Ma almeno avrò visto Lecce
le statue in bilico come la nostra relazione
e le piazze, ci credi,
le piazze più arroganti e belle di te
A volte sinistri boati tornano a echeggiare
nelle assurde pieghe del mio cervello
fino a ieri mi chiedevo cosa stesse accadendo
adesso che ho visto Lecce tutto è più chiaro
bastava abbassare la testae guardare più a sud
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