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Sunday, March 24, 2024

una infanzia serena


dividi la notte come si separa lo spazio

in un armadio stretto e condiviso

l’ultima l’hai passata per un paio di ripiani

in un locale pieno di tappeti


sei tornato a pensare al freddo

al dialetto alla noia

a quel mare verde che ti fissava

e non parlava mai

 

poi due persone hanno detto

al lato sano del tuo collo

sembri uno che ha avuto una infanzia serena

quell’osservazione si è innestata da qualche parte


tra i tuoi vasi e i battiti passati

hai passato la mattina seguente a chiederti cosa fosse una infanzia serena

davvero l’hai avuta? E, se sì, quali persone/quali eventi hanno concorso a costruirla?

forse hai dimenticato di ringraziare qualcuno?

 

ti vengono in mente un paio di persone che non possono più ascoltare

ma in definitiva è partita una indagine

degna di patrick modiano

perché ricordi così poco?


dettagli di un’infanzia che credevi marginali

tua nonna che ti insegna a leggere l’orologio

le partite di tennis di tuo padre  

tua madre che distrugge un vetro in retromarcia


ricordi più dolore e tempi morti 

che sopravvivono spontanei intorno al collo 

e invece come piante 

i bei ricordi vanno coltivati 


ti appare tutto così distante e indistinto

come se vivessi costantemente in funzione del presente 

come se l’amore fosse il fluido del tuo acquario

a cui non fai troppo caso


come se nessuno ti avesse insegnato a distanziare

le stagioni che hai vissuto

come se anche la serata di ieri

concorresse a dare valore alla tua infanzia

Thursday, March 7, 2024

nairobi / una stanza all'equatore

non uso un aggettivo

non voglio qualificarti, non voglio darti forma

non voglio darti forza.

Voglio che tu rimanga inespressa

una persona in potenza, una promessa fritta nel burro

una canzone di cui non si ricorda il ritornello.

Ho camminato nel buio

lungo le strade di Nairobi

che così tanto mi assomiglia 

inespressa - incompiuta - un continuo divenire

che non diviene mai,

una donna senza amici

seduta in una stanza all’equatore

con le dita dei piedi tra le mani

Friday, March 1, 2024

Il banco guest relations del Trademark hotel, Nairobi

ci stai bene seduto nella hall 

del Trademark hotel

a sud di miliardi di granelli di sabbia 

estraneo a chiunque ti viva intorno 


il talento per muoverti al buio 

lo allevi nei gesti 

dal dolore del parto all'ultimo respiro 

sul banco "guest relations" del trademark hotel 

oggi mi hanno detto per la prima volta

benvenuto nell'Africa subsahariana


esiste un sopra e un sotto 

quella distesa di mistero giallo 

così come c'è qualcosa a destra e a sinistra 

del nostro grumo rosa di mistero 


quanto sarebbe bello veder un uomo 

singhiozzare con la testa poggiata 

sul banco "guest relations" del trademark hotel 

vedere decine di estranei avvicinarsi

solo per sapere cos'è che non va 


tornare, 

in definitiva, 

a vedere dei simili aiutarsi 

sul banco "guest relations" del trademark hotel

disertare

trovare le parole per arrendersi alla vita  restituirla così com'è  abolirla dal domani  incontrare una donna in aeroporto  ricevere un ...